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Blog di bezzifer

Troppi privilegi portano a questa arroganza. Tra tutti i lavoratori, i giudici sono sicuramente tra quelli meglio pagati (e non si affaticano molto...).

15 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

L'Anm non parteciperà all'apertura dell'anno giudiziario in Cassazione.

Per la prima volta l'Anm non parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario in Cassazione. Il 26 gennaio, giorno in cui nell'Aula Magna si terrà la celebrazione solenne, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, con la relazione sullo stato della Giustizia italiana del primo presidente della Cassazione, Giovanni Canzio, e del ministro guardasigilli, Andrea Orlando, i rappresentati dell'Associazione non siederanno ad ascoltare. Terranno invece una conferenza stampa, nella sede dell'Anm nello stesso Palazzaccio. È questa la forma di protesta, inedita e simbolica, che il Comitato direttivo centrale, l'organo che dà rappresentanza ai gruppi della magistratura, ha scelto per esprimere disappunto per il "mancato adempimento degli impegni politici assunti da parte del governo" su pensioni e trasferimenti dei magistrati.

L'Anm ha assunto la decisione all'unanimità, dopo che nella discussione sulle proposte delle correnti era stata calata anche la carta dello sciopero (ipotizzato dal cartello progressista Area) o dello sciopero bianco, una forma di protesta, quest'ultima già attuata e fortemente invocata dal gruppo di Autonomia e Indipendenza(A&I), che avrebbe rallentato la macchina della giustizia. In mattinata, di fronte al protrarsi della discussione, è arrivato l'"accorato appelo" a non spaccare l'Anm da parte del suo presidente Piercamillo Davigo, che pur non prendendo posizione ha sconsigliato di ricorrere all'astensione dalle udienze, che avrebbe potuto rivelarsi un boomerang, o "un flop", come ha paventato il segretario Francesco Minisci, di Unicost.

Davigo ha sottolienato come nonostante la garanzia di intervenire sul decreto 168, messa per iscritto dal ministro Orlando e dall'ex premier Renzi, e dalla "dichiarata continuità" dell'attuale governo con il precedente, "con dolore devo constatare che questi impegni non sono stati rispettati". Ma - è stato il suo ragionamento - non serve lo sciopero: "Costa ad ogni collega 300 euro, interessa ai giovani e a quelli che devono andare in pensione: al grosso della magistratura non importa niente, pur condividendo il principio". "Dobbiamo essere realisti: lo sciopero - ha rimarcato - non si può fare. Ma quanto reggerebbe un governo, in presenza di uno sciopero bianco protratto all'infinito?"

Bello in un paese che arranca e con la povertà che avanza vedere dei poveri lavoratori da 10.000 € al mese che protestano perchè non vogliono andare in pensione come tutti gli altri e pretendono di decidere autonomamente dove essere trasferiti.E un o il problema dell'Italia è che gli insegnanti vogliono una scuola a misura di insegnante, i magistrati una giustizia a misura di magistrato, i sindacalisti un mondo del lavoro a misura di sindacalista, e così via.

Certo direi di non fare di tutta l'erba un fascio. Di certo, come in politica, come nell'amministrazione pubblica, come in un qualsiasi ente statale e/o parastatale in genere e in qualsiasi organizzazione, laica o religiosa che siano, esistono persone oneste e persone disoneste, persone corrette e persone scorrette, persone corrotte e persone non corrotte e non corruttibili. Di certo i Magistrati avranno le loro buone ragioni per disertare la cerimonia (in Italia si vive di cerimonie e non di fatti) dell'apertura dell'anno giudiziario, anche perchè andrebbero a incontrare altre persone con gli stessi "pregi e difetti" (per cui basta che si guardino allo specchio). Di certo non stanno facendo belle figure visto che molte indagini alla fine si rivelano "bolle di sapone". Però, e non voglio difendere i Magistrati, loro, teoricamente non applicano le leggi fatte dalla politica le interpetrano; se le leggi sono incasinate anche loro si incasinano e più di tanto non possono fare. Il brutto è che troppo spesso le indagini "bolle di sapone" riguardano la classe politica (e dirigente in genere) che loro contestano. Corto circuito vero o virtuale? Da come va la giustizia e la politica in Italia si possono trarre conclusioni ben precise; nel bene e nel male. Loro non applicano le leggi, bensì le interpretano.Inoltre io contesto fermamente la missione individuata da Davigo, e cioè che costoro hanno il compito di moralizzare la società.I magistrati sono pagati per applicare la legge con la minore fantasia possibile, e dovrebbero anche rispondere dei risultati.

MA QUELLA DI MAGISTRATI E' LA CASTA PIU' PERICOLOSA, SONO DEI MERCENARI, LORO DICONO--I POLITICI SONO CORROTTI E NON SI VERGOGNANO-- MA PROVATE A FARE UNA STATISTICA SU QUANTI GIUDICI SIANO COINVOLTI IN CRIMINI ABOMINEVOLI E TROVANO LA COMPLICITA' DEI LORO COLLEGHI MASSONI, SI COPRONO A VICENDA COMA UNA LOGGIA MASSONICA E POI VORREBBERO CHE GLI SIA RAGIONE-- GIUDICI CORROTTI E NON SI VERGOGNANO ED IN PIU' PRETENDONO LA MEDAGLIA D'ORO--MALEDETTI---quando l'associazone magistrati,anzichè promuovere lo sciopero per i pensionamenti ed i trasferimenti,invita i magistrati a riscoprire il codice deontologico?quanti magistrati svolgono le loro funzioni con diligenza ed operosità,impegnandosi affinchè,come scritto all'art,3,alla domanda di giustizia si corrisonda con efficienza,qualità ed efficacia?quanti magistrati curano la loro professionalità con asssiduità e senso della loro alta responsabilità nel cercare di rispondere col minimo degli errori alla richiesta di vera,sana e chiara giustizia?

Sono la punta di diamante di quella casta di privilegiati che in 20 anni ha rovinato completamente il paese, consumando quanto prodotto nell'epoca del boom per se e per le proprie corporazioni. 
Senza mai dare un contributo per rendere competitivo il paese e creare nuova ricchezza e posti di lavoro. La loro inefficienza ha dato un importante contributo per far perdere dal ’95 all'Italia il 30% di crescita di produttività, PIL , reddito pro-capite e livelli di digitalizzazione rispetto agli altri paesi. 
Ancora vanno in pensione con l'ultimo stipendio , il massimo per il settore pubblico in Italia , in genere cumulano la pensione con altre e vengono nominati ai gradi massimi per pochi mesi in modo che il contribuente paghi il massimo di pensione per le loro inefficienze e le loro di sentenze che richiedono i tempi più lunghi d'Europa. 
Siamo ad es. al 20esimo posto in Europa per i tempi richiesti per arrivare a risolvere un caso giudiziario e per il numero di casi ancora aperti dopo un certo periodo di tempo, sia per la giustizia civile che amministrativa ….Vedi: http://ec.europa.eu/.../files/justice_scoreboard_2016_en.pdf
Bel risultato e bella faccia tosta! 
Solo richieste corporative per difendere i propri privilegi che hanno conservato intatti, mentre il resto del paese ha perso in media il 30% di reddito e ci sono 40% di giovani senza lavoro e 4 milioni di famiglie sotto soglia povertà . Sono in guerra con un governo di giovani che finalmente coraggiosamente mettendoci un impegno senza precedenti cerca di fare le riforme indispensabili per ridare un futuro al paese e nuovi posti di lavoro ai giovani.
Da loro nessun contributo, solo a pensare a difendere i loro stipendi e le loro pensioni al massimo in modo da non fare nessun sacrificio.
Continuano a criticare la politica , ma ancora, nell'epoca di Industria 4.0 e della sparizione della carta, organizzano i propri uffici e i tribunali con le verbalizzazioni a mano su carta che poi dovranno essere ritrascritte, i faldoni, i cancellieri per gestirli a mano, i messi, i rinvii di 8-10 mesi senza giustificazioni, l'incompetenza totale sulle questioni tecnico scientifiche, i tempi tra i più alti d’Europa per arrivar a sentenza per cui fan scappare chiunque voglia investire in Italia. 
Occorre una bella faccia tosta chiedere più personale quando si conserva per anni un’organizzazione di questo tipo. 
Certo i magistrati sono stati a lungo sotto scacco nel ventennio Berlusconiano, ma questo è servito loro da alibi per vivere beatamente protetti in un mondo pieno di privilegi , fatto di cerimonie e inaugurazioni non di efficienza. Questo lo stiamo pagando caro perché anche causa di questo attggiamnto gli investimenti sono ridotti a zero. Se la sanità fosse stata gestita come fanno i giudici con i tribunali la vita media in Italia sarebbe di 40 anni.

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