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Blog di bezzifer

SCRIVONO: Come si fa a rimpiangere Obama?

18 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Quando Obama (Nobel sulle speranze) è entrato alla Casa Bianca i rapporti USA Russia erano buoni e il Medio Oriente era stabile pur se sotto il tallone di alcuni dittatori.

Obama lascia la presidenza, tra un colpo di coda e l’altro, avendo riaperto la guerra fredda con la Russia e avendo contribuito, attivamente e passivamente, a destabilizzare il medio Oriente fertilizzandolo per la semina del califfo Al Baghdadi, inoltre nel caso della Siria ha operato in modo che gli USA sono stati estromessi dai tavoli su cui si discute il suo nuovo assetto, assetto che sarà determinante per i futuro in Medio Oriente.

Ora inizia la presidenza Trump. Le prime azioni concrete sembrano riportare la distensione con la Russia e ottenere un posto al tavolo del riassetto mediorientale collaborando a scrivere la parola fine ad una guerra che ha fatto centinaia di migliaia di morti.

Qualcuno mi spiega perché l’informazione ‘autorevole’ del Bel Paese, sia stampa che TV, mi ragguaglia quotidianamente sulle malefatte di Trump e si scioglie in lacrime e panegirici per l’uscita di scena di Obama?

 

Beh, nei prossimi giorni, settimane, mesi e probabilmente anni in cui la su indicata stampa per conto dei suoi padroni, si può star certi,esaltera a non finire di Trump e dintorni, basterà non crederci, non seguirla, non farne il minimo affidamento, riderci sopra e sforzarsi invece di ragionare con la propria testa.

Ma come si fa ad esaltare uno che non ha ancora fatto niente se non propaganda elettorale delle più capillari , mirate e utilizzando tutti i mezzi e dico tutti anche i più sofisticati e spregiudicati?
Gli spregiudicati, evidentemente, piacciono. Ma poi che facciano bene il lavoro è tutto (purtroppo) da vedere. Un libro ancora tutto da scrivere fatto solo di pagine bianche ma che in molti stanno pubblicizzando come il capolavoro del secolo.Come al solito ai (poveri) posteri..

OK toccare i giornalisti! E' peccato mortale. Sono una casta di intoccabili ( ma non nel senso dei paria! ): tutt'altro. Tranne quei pochissimi che cantano fuori dal coro ( e sono venduti, pennivendoli, sempre al soldo di poteri oscuri ecc., un tempo si diceva al servizio della CIA o dell' FBI - ma nel trambusto odierno questi amabili servizi sono diventati la fonte della verita' e i veri giornalisti si contendono le loro veline), gli altri, i veri giornalisti hanno un potere enorme, difficilmente valutabile. Quando ancora la TV era di la' da venire, si parlava di IV potere: ora di piu'.
E' noto che i giornalisti possono distruggere chiunque. Dicono sempre la verita', sono capaci di grandi analisi, prospettano le migliori soluzioni; sono convinti che la privacy (altrui) non debba esistere; non accettano limiti di nessun tipo; vogliono accedere anche alle scene dei crimini ( la contaminazione delle prove e' un dettaglio che non li deve fermare). Potrei continuare, sig. Bellia, all' infinito, ma sono sicuro di dire cose che lei sa gia'
Ma torniamo alla sua domanda. Perche' limita l' interrogativo alla stampa e alla TV del bel paese? In realta' la questione riguarda i media di mezzo mondo.
Allora cerchero' di essere il piu' sintetico possibile: dopo quasi 30 anni di interminabili discussioni filosofiche, sociologiche, politiche ecc. sulla fine delle ideologie e dei partiti ottocenteschi, si e' presentato Trump, che intende scardinare l' establishment USA: chissa' se lo fara' e chissa' se ci riuscira'. Ma certo e' che si e' subito formata una Santa Alleanza tra tutti i suoi nemici: Clinton e Obama; Soros e i Fondi arabi; Busch e gran parte del GPO. Trump ha fatto il miracolo! Ha fatto uscire allo scoperto gente che fin ad allora aveva fatto finta di odiarsi. Il minuetto che accompagnava fino ad ora le transizioni e' andato a farsi benedire e la Trimurti si e' mutata in tigre e si e' scagliata contro Trump. Un flusso inimmaginabile di miliardi si e' scagliato contro il Presidente. Anche i giornalisti devono pur mangiare.

Già, di che cosa stiamo parlando.
Forse del tentativo (per ora maldestro) di Trump di intestarsi uno dei più grandi successi di Obama: il Patient Protection and Affordable act. che Obama ha faticato a mettere in piedi (con tutte le lacune del caso, vedetr anche Obama è umano) grazie alle tante interferenze dell'opposizione che voleva mantenere in vita i tanti privilegi delle lobbby delle assicurazioni (untouchable) e altri gruppi di potere (non serve che glieli rammenti io).
Obama ha cercato di dare almeno una svolta efficace ad un sistema sanitario che prevedeva enormi differenze tra i cittadini e cercato di livellarlo perché una maggioranza più ampia ne potesse beneficiare (lei sa bene come, non soltanto con i benefits fiscali ).
Obama verrà molto rimpianto anche a causa delle recenti "sparate" del novello presidente, Obama ha cercato facendo anche molti errori di migliorare le condizioni di vita delle persone e dell'ambiente in generale. Umanamente parlando s'intende. Anche sbagliando in taluni casi come era prevedibile, chi fa può anche sbagliare.
Ora Trump dice che cancellerà i suoi sforzi per mettere in atto misure migliori, per ora solo a parole.
Ma sulla sanità sa di giocarsi molto del suo consenso per cui probabilmente farà in modo di fare solo quei piccoli aggiustamenti che serviranno a placare le ire dei lobbisti e poco altro ma lascerà gran parte della riforma come sta e se la intesterà per ben figurare. E' furbo, dopotutto, ma non è una delle migliori qualità quando si deve governare. Purtroppo.
Cordiali saluti
Ps: non ho prevenzioni ideologiche cerco di guardare alle cose sempre con obiettività, se Trump farà delle cose buone le riconoscerò, non temete.

 

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