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Blog di bezzifer

(M5s) Heil Grillen ! Quando si copia un programma politico da Goebbels

17 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

E’ da un pò di tempo che stiamo cercando di far notare che il Movimento 5 Stelle, fondato da Casaleggio e Grillo assomiglia un pò troppo all’embrione iniziale del Terzo Reich. No non stiamo esagerando e prima di giudicare la nostra idea stupida vi invitiamo a leggere questo articolo (clicca qui) ed a farvi la vostra idea senza farvi influenzare da pregiudizi o da impuntature sulla vostra posizione politica.1

 

Quando il movimento è stato fondato, qualcuno tra Casaleggio e Grillo dovrà aver parlato di come impostare il partito, quali basi, frasi, idee dovevano essere diffuse e condivise ed anche il mezzo. Di chi circondarsi, dove fare leva e su chi costruire le base per arrivare al potere.

L’M5S fa della propaganda politica il suo punto forte e questo è innegabile, anche perchè di pratico nel paese non hanno fatto ancora nulla di nulla di niente di nulla, e salta all’occhio sempre più spesso da dove abbiano preso le loro idee…

Mi limiterò ad elencarvi gli 11 principi base con cui J.Goebbels ha posto le basi della comunicazione e della propaganda nazista. Premetto che non ho alterato nessuna parola o frase e ditemi voi ora se anche qui non ci vedete qualche piccola somiglianza (Piccola era ironico eh…)

 

heilbeppe

 
1. PRINCIPIO DELLA SEMPLIFICAZIONE E DEL NEMICO UNICO.

E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.

2. PRINCIPIO DEL METODO DEL CONTAGIO.

Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.

3. PRINCIPIO DELLA TRASPOSIZIONE.

Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.

4. PRINCIPIO DELL’ESAGERAZIONE E DEL TRAVISAMENTO.

Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.

 
5. PRINCIPIO DELLA VOLGARIZZAZIONE.

Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

6. PRINCIPIO DI ORCHESTRAZIONE.

La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.

7. PRINCIPIO DEL CONTINUO RINNOVAMENTO.

Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.

8. PRINCIPIO DELLA VEROSIMIGLIANZA.

Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie.

9. PRINCIPIO DEL SILENZIAMENTO.

Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.

10. PRINCIPIO DELLA TRASFUSIONE.

Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali.
Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.

11. PRINCIPIO DELL’UNANIMITÀ.

Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità

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