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Blog di bezzifer

Italicum, Corte Costituzionale:Il ritardo sembra preludere a una sentenza di compromesso, quindi politica...

25 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Italicum, Corte Costituzionale in camera di consiglio sulla legge elettorale non riescono a dare una soluzione.

 

I giudici della Corte Costituzionale sono di nuovo riuniti in camera di consiglio per esaminare le questioni di legittimità sollevate da 5 tribunali sull'Italicum. Al vaglio della Consulta, i punti chiave della legge elettorale varata nel 2015, tra cui premio di maggioranza, ballottaggio e pluricandidature. I 13 giudici (assente Alessandro Criscuolo, e Giuseppe Frigo si è dimesso lo scorso novembre) hanno già iniziato ieri pomeriggio il loro esame, subito dopo aver chiuso l'udienza pubblica, poi si sono aggiornati a questa mattina. Relatore della causa è il giudice Nicolò Zanon.

Speriamo bene. Io in genere mi fido dei giudici, e non avrei dubitato se non fosse stato dato un orario preciso, ma il ritardo dopo un comunicato ufficiale e dopo MOLTI MESI di possibile discussione...Sembra che circolino voci secondo le quali verrebbe dichiarata l'illegittimità solo delle liste bloccate. Questo coinciderebbe con la mia analisi e dovrei essere soddisfatto; tuttavia mi domando se non sia compromessa la serietà dell'Istituzione che permette la fuga di voci...

La cosa bella di queste espressioni "sentenza di compromesso" e "sentenza politica" è che non solo sono strumentali, ma possono essere indossate da chiunque, perché per chiunque la sentenza può essere di compromesso o politica.
Vi sorprenderà sapere che alcuni operano, soprattutto gli organi di garanzia, nel solco della legittimità costituzionale e sulla base di motivazioni giuridiche, quindi che siate grillini, leghisti, forzisti o piddini, fatevene una ragione, la Consulta opera in maniera libera.
E, ultimo appunto, a furia di deligittimare le istituzioni repubblicane non si fa un favore a nessuno, perché chiunque poi entri nelle istituzioni prima o poi finisce per essere automaticamente deligittimato.
Si possono avere idee diverse e opinioni contrastanti, per questo c'è il legitimo esercizio del voto, in cui i cittadini eleggono i propri rappresentanti (anche quando eleggono alcuni che non ci piacciono), i quali poi possono anche essere contrastati democraticamente senza che si mini però la credibilità delle istituzioni.
Concetto che dovrebbe sembrare banale quando si parla di democrazia, ma che a quanto pare oggi non è così.
E la mia non è né una difesa dei politici, né della casta, né di altro, ma solo delle istituzioni, che sopravvivono a quel leader e a quel partito.

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