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Blog di bezzifer

Il parlamento ora deciderà della Brexit e sicuramente uscirà ma la May non potrà agire se non tenendo conto anche del 48% dei voti contrari. W la democrazia. W il compromesso.

24 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Gina Miller, eroina dei No Brexit: “Decisione della Corte è una vittoria per il nostro modo di vivere”

“Non è una vittoria per me. I vincitori sono la nostra costituzione, le nostre leggi e – mi sento di sostenere – il nostro modo di vivere”. Scrive così in un editoriale sul Guardian Gina Miller, la donna che ha guidato il gruppo di cittadini firmatari del ricorso all’Alta Corte di Londra sulla Brexit. “La decisione di oggi ha creato una certezza legale basata sul nostro processo democratico”.

Attivista, filantropa, co-fondatrice del Fondo d’investimento Scm Private, Miller è alla sua seconda vittoria sulla Brexit: la Corte Suprema le aveva già dato ragione a inizio novembre, accogliendo il ricorso che chiedeva appunto un dibattito e un voto parlamentare per procedere con l’uscita del Regno Unito dall’Ue. Quella sentenza era stata poi impugnata di fronte alla Corte (ultima istanza di giudizio) dal governo May, che però oggi è uscito sconfitto: per gli 11 giudici supremi, l’avvio dei negoziati sulla Brexit ha bisogno di un altro voto, quello del Parlamento.

Evidentemente, se l’Alta Corte ha accettato il suo ricorso, non sarà per far dispetto agli elettori ma per valide motivazioni. Senza nulla togliere al valore del verdetto popolare, sarebbe oltremodo pericoloso sovvertire o bypassare i fondamenti giuridici di una Nazione solo in nome della “sovranità popolare”, che poi è uno dei concetti piú abusati dai demagoghi.Chissà come mai i sostenitori della validità di un voto popolare consultivo ed ostili alla democrazia rappresentativa solo qualche giorno fa plaudivano all’elezione di Trump, avvenuta contro la volontà popolare in virtù di un meccanismo rappresentativo. Ma la risposta è facile: opportunismo.

Gina Miller ci conferma che tutto il mondo è paese.Almeno quello politico-finanziario.Hanno voluto uscire?Mi andava benissimo,il giogo non va imposto a nessuno.Magari vogliono rientrare?mi va bene perfino questo.Purchè scontino la loro spocchia.Non possono tornare indietro a li accogliamo a braccia aperte,e discutono continuamente sul punto e la virgola e alzano il ditino.Sennò restino nella loro isola.Civilissima e molto amata dal resto del mondo,ma senza dare lezioni al resto del mondo europeo.

Era scontato che per I pro brexit, ma non era tutto cosi’ semplice uscire dalla UE? vedremo cosa accradra’ quando inizieranno le trattive, gia’ ci sono notizie di banche, istituzioni finanziarie e costruttori di auto che potrebbero decidere di localizzare altrove le proprie strutture se muteranno le condizioni economiche con l’abbandono della UE con probabili perdite di posti di lavoro. occore solo un po’ di pazienza e vedremo se la soluzione scelta dagli inglesi sara’ senza conseguenze.

Sarà proprio divertente vedere come va a finire. Preparo popcorn e patatine. Sarà soprattutto divertente vedere cosa succederà quando i sostenitori della Brexit dovranno tentare di mantenere le loro promesse su come avrebbero migliorato splendidamente l’economia del paese e la vita dei sudditi di sua maestà a seguito della Brexit.
La loro unica speranza è che alle varie elezioni in UE quest’anno vinca chi vuole disintegrare l’UE, perché se l’UE continua ad esistere e l’UK ne resta tagliato fuori sarà un disastro per l’economia britannica.

PS:Che mazzata per i Sovranisti italioti che spacciano l’autoritarismo con democrazia.
Si bagnano quando guardano l’uomo/donna forte che prende in mano le redini di tutto. Che sia Trump, la May o Putin non cambia.
La differenza che esiste però tra la Russia e UK e USA è che i secondi sono democrazie liberali. E comanda il parlamento. Non un uomo solo al comando
E democrazia=compromesso e non dittatura della maggioranza. Democrazia= bilanciamento dei poteri.
Il referendum è semplicemente un interpellanza della gente. E’ solo un atto di indirizzo e non si occupa di questioni specifiche.
Il referendum non dava mandato al governo e qualunque atto svolto dal governo è semplicemente è una svolta autoritaria annullabile. Sopratutto con una differenza per niente marcata tra i 2 voti.
La sentenza ha espresso questo.
Il parlamento ora deciderà della Brexit e sicuramente uscirà ma la May non potrà agire se non tenendo conto anche del 48% dei voti contrari. W la democrazia. W il compromesso.

Ma ci sono in giro dei grillilegaioltrumpisti alquanto curiosi. Invocano il popolo sovrano quando si tratta di disintegrare l’UE, ma difendono l’elezione di Trump che il voto popolare ha invece sconfessato. Nello specifico, se il voto del Parlamento britannico sconfessasse il voto popolare non ci sarebbe alcuna pietra tombale. E’ normale che con una maggioranza referendaria così risicata (2%) il Parlamento possa avere posizioni diverse. Succede ogni giorno in tutte le democrazie rappresentative.

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