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Blog di bezzifer

IL GIORNO DEL GIUDIZIO.Scommettiamo che la consulta boccerà i quesiti?

11 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

La Confederazione arriva in un clima ad altissima tensione, tra i colpi del fuoco amico e degli autogoal, all’appuntamento con la sentenza della Corte Costituzionale sulla proposta di consultazione popolare che chiede la cancellazione dei voucher, il ripristino dell’articolo 18 e l’eliminazione delle norme che limitano la responsabilità in solido di appaltatore e appaltante, in caso di violazioni nei confronti del lavoratore.

Ma quale giorno del Giudizio!…..Nientemeno “GIUDIZIO” lo chiama FQ….Lo definirei piuttosto il giorno della BAGGIANATA INUTILE E STUPIDA…..Perche’?
Perche’ faccia quel che vuole la Consulta approvando o non approvando l’ammissibilita’ del referendum, ma la vicenda e’ nelle mani del PD e del governo infatti se la Consulta decidera’ per il voto referendario, si cambiera’ la legge disarmando una volta per tutte questa idiozia referendaria….Con tante rogne e problemi che abbiamo, pure la menata del referendum sul jobs act ci voleva per non farsi mancare nulla!

Che il referndum sia di stampo politico è evidente: i voucher erano una novità interessante e anzi utile, il problema è che sono sempre stati usati in modo improprio e i controlli erano scarsi o nulli. Che senso ha eliminarli in toto, quando basterebbe migliorare i controlli?
Non parliamo poi dell’articolo 18… Se appena si inizia a parlare di facilitare i licenziamenti scatta il polverone un motivo ci sarà: si parla tanto di diritti dei lavoratori, ma parlare di diritti per aziende ed enti che vorrebbero giustamente liberarsi di fannulloni&co è sempre un tabù.
La CGIL purtroppo ormai è diventata (come del resto buona parte delle grandi sigle sindacali) un grande carrozzone che impiega la stragrande maggioranza del tempo a difendere gli interessi dei propri dipendenti e a cercare mezzi per autosostentarsi, dato che per esperienza personale i sindacalisti pensano solo ai propri interessi sia lavorativi che politici, fregandosene altamente delle ingiustizie che avvengono sul luogo di lavoro; e dispiace ancor di più che segnalare la cosa ai piani più alti non serva assolutamente a nulla.

Vedere i commenti dei grillini che difendono i sindacati è troppo comico. Veramente Grillo voleva abolirli i sindacati perchè responsabili come i partiti della situazione economica attuale. E vai con la piroetta!!! ahahahaha.

Boeri ha affermato che nel 2016 la CGL ha staccato 75.000 voucher e che molto probabilmente non riguardano solo pensionati. Altro che caso isolato quello di Bologna. Sono degli ipocriti.

Ci si sta incancrenendo sui voucher quando basterebbe una leggina che specifichi in che modo e quando usarli.Credo che i problemi che ci ha lasciato frottolino siano altri e più gravi del job act.Un debito pubblico cresciuto a dismisura negli ultimi tre anni (segno che nulla è stato fatto per eliminare i centri di costo…anzi…).Un’invasione di migranti (chiamiamoli così….) per i quali si spendono 4 miliardi l’anno (che sarebbero utilissimi per eliminare almeno alcune sacche di povertà nel paese) e che non diminuiranno con il fac-simile di accordo con una delle fazioni libiche;noi pagheremo i libici e i clandestini continueranno ad arrivare da altre parti.Una disoccupazione che cresce,specie tra i giovani,e di cui non si vede la fine;e c’è chi vorrebbe spendere altri soldi per dare lavoro ai migranti…Una corruzione ormai metastatizzata nei gangli dell’amministrazione statale…e ancora parliamo solo di mafia….?E comunque non preoccupatevi,credo che la Corte Costituzionale non annullerà nè job act nè i voucher,non scandalizzatevi se cià accadrà,basta leggere i nomi dei componenti la Corte,quasi tutti di una certa parrocchia.Buon giorno Italia….

Ancora con questo Art 18 anche per i matrimoni. Se ti separi dalla moglie/marito il giudice può decidere di reintegrarti in casa. Fantastico. Licenzio, che so, il mio responsabile finanziario perchè lo ritengo incapace e un giudice può costringermi a rimetterlo al suo posto. Chiudo l’azienda e mando tutti a fare quella cosa dal lato b. Quando si parla di art 18 si ragiona come se esistesse ancora la catena di montaggio in stile ottocentesco (o esistesse solo quella). Il lavoro si è evoluto e, grazie a dio, la mansione di un lavoratore non è solo prestazione di un’attivit6à fisica ma comporta una serie di complicate relazioni che non possono prescindere dalla fiducia del datore di lavoro.Ripeto: un datore di lavoro che non ha più fiducia in un proprio impiegato (non necessariamente dirigente) che ricopre un ruolo importante è giusto che lo licenzi oppure deve tenerselo? Per me è legittimo licenziare una persona che non si ritiene più adatta a ricoprire un ruolo. Un giudice potrebbe dirmi: no deve riassumere e reintegrare il responsabile commerciale nel suo ruolo. Tanto vale chiudere l’azienda.Questa è la ragione per cui le imprese scappano dal nostro paese: chi fa impresa è visto come una mucca da mungere. per quanto mi rigaurda le famiglie facciano quel diavolo che gli pare, sposto la produzione in un paese dove mi fanno ponti d’oro per poratre lavoro e non dove mi vedono come l’affamatore del popolo. Questa mentalità “terrona” vi seppelirà.

La globalizzazione ha cancellato i sindacati, e’ non solo in Italia purtroppo, ma pure nella lontana Australia, dove da due decenni quasi tutte le industrie automobilistiche e altre migliaia dell’indotto sono andate in Asia, e altre come la Ford e General Motors chiuderanno quest’anno. Questa e’ la globalizzazione, disegnata dal capitalismo finanziario votato al SOLO profitto e sempre in cerca di chi si presta a lavorare da schiavi per meno, e senza piu’ un’opposizione da parte dei governi che si definiscono democratici, quando in realta’, ubbidiscono solo al cosi’ detto Mercato, ormai specchio e regolatore di tutti i mali in cui viviamo. Le Banche e la loro usura sono la vera rovina del genere umano. E ora di SVEGLIARSI !

Ma loro (sempre l’accozzaglia del no a prescindere) VUOLE Parlare di politiche lavorative, dopo la bocciature della riforma costituzionale e la sicura riammissione dell’art 18 in caso di referendum, con uno Stato indebitato come il nostro e, dopo la bocciatura delle riforme fatte da Renzi, gli investitori che si terranno il piu’ possibile alla larga dal nostro Paese, quindi le politiche lavorative saranno solo una chimera,prepariamoci piuttosto a trovare come gestire tassi di disoccupazione a venire forse mai visti.

NON ME LO AUGURO MA PER TANTI COGLIONI Io spererei veramente che questo referendum si faccia e che l’art 18 sia ripristinato. Cosi’ dopo la bocciatura, che ha dato la misura di tutta ,l ‘ “intelligenza” de Popolo Italiano e poi il ripristino del tanto apprezzato da tutto il mondo industriale e dagli investitori di questo famoso art 18 (Sacro Gral di incapaci, fannulloni e assenteisti), molto , ma molto velocemente l’economia e la disoccupazione, tra la gioia popolare, ritorneranno ai livelli pre-renziani. A questo punto effettivamente Renzi farebbe bene ad uscire completamente dalla vita politica, intanto questo Paese neanche con Mandrake per i prossimi vent’anni farà mai nessun progresso, e potrebbe ammirare da fuori dove l’accozzaglia porterà questo Paese.

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