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Blog di bezzifer

Guardando le immagini della mamma e del figlio estratti vivi, sembra di assistere ad un parto. Meraviglioso.

20 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Terremoto, slavina sull’hotel
Trovate vive sette persone dopo 43 ore: tra i superstiti tre bambini.

Sono state individuate sotto un solaio di un locale cucina: hanno acceso un fuoco e si sono scaldati. Mamma e figlio già in ospedale. Proseguono le operazioni di soccorso.

Ci sono tutti gli ingredienti per girare un film del tipo "The Day After Tomorrow": l'albergo isolato dal mondo, la nevicata storica, il terremoto, la valanga, il messaggio che scambiano per bufala, il ritardo dei soccorsi, l'odissea della carovana per raggiungere l'albergo, i primi soccorritori che raggiungono il luogo del disastro sugli sci, i corpi che trovano morti, ma soprattutto coloro che sono riusciti a sopravvivere, che presto ci racconteranno come hanno fatto, e tanto altro ancora.

Finalmente una bella notizia - hanno trovato dei superstiti. Forza ragazzi e grazie a chi sta scavando nella neve.Sei persone vive dopo quasi due giorni, un vero miracolo! Speriamo ne trovino altre, la speranza è l'ultima a morire!un vero miracolo. complimenti a chi ha reso possibile questo.Speriamo solo che ci siano altri supestiti. Quanto alle polemiche, le lascio ai saccenti di turno.Vigili del fuoco, Polizia, Guardia di finanza, Carabinieri, soccorso alpino e qualsiasi altra organizzazione sia presente per i soccorsi..... GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE ITALIANO.Grazie di cuore ragazzi. Viva i vigili del fuoco e il soccorso alpino! Sono l'ultima speranza spesso e volentieri quando tutto va a rotoli, e a rischio della loro vita, senza mai tentennamenti, spesso compiono il miracolo. Peccato davvero che per il resto del tempo invece, veniate trattati come dei numeri e basta, quando i numeri, in quei cunicoli, non vanno avanti. Grazie di cuore.

Ho letto delle prime pagine su "libero" e su "il giornale" terrificanti, sono peraltro gli stessi giornaletti che commentarono il terremoto di L'aquila con un semplice "La natura si ribella", questo fa capire l'essenza di essere un servo del padrone. Per questa gentaglia neanche più una parola.Piuttosto voglio esprimere la mia più profonda gratitudine ai soccorritori tutti. Forza ragazzi, l'Italia vera, quell'Italia che ama alla follia il proprio paese, tifa per voi. Siete i nostri eroi. Grazie grazie grazie grazie.A quelli che vogliono vedere l'ITALIA arrancare soffrire fallire (l'accozzaglia del no) a loro .Direi di sospendere le inutili polemiche tra chi veramente vuole cambiare questo paese e chi continua a votare i partiti per mangiarsi l'anima dei suoi concittadini e dei propri cari. Queste cose lasciamole a posteriori. Ora chi non può davvero fare qualcosa di utile, faccia umile silenzio. Grazie.

Vorrei dire ai molti che hanno già cominciato con le solite geremiadi contro il governo, la protezione civile, l'italia, gli italiani, ecc., ecc., che c'è un tempo e un luogo per ogni cosa. Questo non è ancora il momento, c'è ancora molto da fare e forse ancora superstiti da tirare in salvo. Dopo discuteremo. Faccio inoltre presente ai salvatori della patria via computer che forse ci sono colpe da parte di qualcuno, tutte ancora da investigare e da provare, ma tre cose sono vere e reali e cioè le nevicate ben al disopra della norma, oltre un metro in 24 ore, la concomitanza con il terremoto, una sequenza di forti scosse mai vista nella storia e ultimo, chi appena, appena si intende di volo sa che volare con gli elicotteri con neve vento e maltempo, di notte, in una zona montagnosa e boscosa è praticamente impossibile, malgrado quello che si vede in molti film.

È una notizia bellissima. Spero che non ci siano intelligenze che si chiedono se i sopravvissuti siano del M5S o del PD, perlomeno, visto che in questi casi la vita di chiunque è preziosa. Scrivo questo perchè purtroppo ho sentito in giro che qualcuno questa discriminazione, se l'è fatta. 
Bentornati alla Vita! (e intanto continuiamo a sperare per gli altri. Per TUTTI gli altri! ) Speriamo di cuore ne arrivino altre! E un ringraziamento speciale a tutti coloro che stanno usando le loro energie e il loro tempo per soccorrere queste persone e scavare in mezzo alla neve e al freddo. Questi sono eroi e, purtroppo, domani ce ne saremo già dimenticati tornando a idoleggiare calciatori, attoruncoli e veline..Ecco il punto. Le polemiche sui ritardi. I giornalisti sono abituati a fare solo due cose in questi casi: 1- puntare sull'emotività di molte persone cercando di farle commuovere 2- sterili polemiche. Entrambe le due linee giornalistiche rispondono poi alla stessa logica: vendere, attirare. E allora certo, sono d'accordo anch'io che non è il momento delle POLEMICHE. Se i giornalisti invece facessero il loro lavoro di indagine seriamente, magari anziché le polemiche si individuerebbero particolari, dettagli, lacune, magagne che contribuirebbero a migliorare le cose, anziché alzare polveroni che fanno notizia solo per un paio di giorni per poi tornare alla solita negligenza di sempre .

SU E A Bertolaso dovrebbe solo stare zitto, la storia lo ha già condannato e screditato senza appello.
Detto questo, certo che si può sempre fare meglio, questo è chiaro, ma credo fermamente che lei si stia ingannando se pensa, anche lontanamente, che mobilitare tutte le turbine a disposizione avrebbe fatto la benchè minima differenza in questo specifico caso di questo sperduto hotel.
Perchè, di sicuro, nessuno sano di mente avrebbe MAI deviato mezzi spalaneve impegnati su strade statali (ce ne sono a centinaia, per migliaia di chilometri, nella zona colpita dalle nevicate) per far sgomberare loro, invece, stradine secondarie (e ce ne sono sicuramente a decine di migliaia, magari più) simili a quella che porta a questo hotel sperduto). 
Le dico io cosa avrebbe fatto la differenza... che il proprietario avesse ignorato il proprio portafoglio e sgomberato e chiuso l'hotel PRIMA che arrivasse la nevicata! Ma anche lì, le chiedo se lei, anche questo, in prima persona lo avrebbe fatto mettendosi nei panni dell'albergatore: rinunciare ad un lauto e sicuro incasso, per una una nevicata della quale non si conosce, in anticipo e con certezza, l'effettiva e spropositata entità? Come vede, è facile a dirsi, difficile a farsi, e del senno di poi sono pieni i fossi. 

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