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Blog di bezzifer

CALMA SENZA SCONTI - A Berlino Gentiloni non tradisce la sua indole, ma tiene il punto e non fa sconti alla Merkel

18 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Ue. Senza Renzi attacco italiano a più punte: Gentiloni vs Merkel, Padoan sfida Davos, Pittella all'opposizione a Strasburgo.

Senza Matteo Renzi a Palazzo Chigi, la sfida del governo all’Europa diventa corale. Oggi l’attacco è a tre punte: Paolo Gentiloni a Berlino al primo bilaterale con Angela Merkel. Piercarlo Padoan al Forum di Davos. Gianni Pittella, capogruppo del Pse a Strasburgo, pronto alla “nuova stagione di opposizione” contro l’asse tra Ppe, liberali e conservatori che ha portato il berlusconiano Antonio Tajani alla presidenza dell’Europarlamento. E si può aggiungere anche una quarta punta: quella emersa ieri ad Atene, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha attaccato l’Europa che latita sull’emergenza migranti.

Innanzitutto Gentiloni tiene il punto a Berlino. Mansueto nei toni, lungi dal tradire l’indole posata, il neo-premier attacca su tutto, pur in una cornice di “ottimi rapporti” con la Germania, come conferma anche la Cancelliera. Ma sui dossier aperti non ci sono sconti. L’Europa, dice Gentiloni, è “molto rigida sui decimali dei bilanci e molto ampia su questioni fondamentali come ad esempio la questione migratoria". E ancora: “Abbiamo parlato per anni di Europa a due velocità. Ogni tanto ne vediamo una a due rigidità: troppo flessibile su alcune cose, troppo rigida su altre”.

Tanto che anche Merkel deve ammettere: “Non c’è ancora una soluzione sostenibile sull’immigrazione e non tutti i paesi europei sono allo stesso livello sulla responsabilità che si assumono”. Anche se la Cancelliera continua a bacchettare l’Italia: sui migranti “ci sono ancora molti compiti da fare”, la Germania appoggia l’Italia nella “lotta all’immigrazione illegale”. Che è un complimento al lavoro appena avviato al Viminale al neo-ministro Marco Minniti, molto apprezzato a Berlino e anche a Bruxelles.

GRAN BEL LAVORO DI SQUADRA

LA MIA PROPOSTA E' QUESTA: Abolire tutti i partiti e inventarci una nuova democrazia popolare con 10 grandi personalità che si presentano alle elezioni e chi vince governa per 5 anni con 10 ministeri e 10 persone esperte di sua fiducia. Abolizione del Parlamento, Senato ed eliminazione di 945 parlamentari. Dopo 5 anni si ritorna a votare e diamo la parola al popolo che scegli di confermare chi ha eletto oppure eleggere qualcun'altro. Organi di garanzia: Il Presidente della Repubblica, La Corte Costituzionale e il Csm tutti eletti dal popolo. Questa è la mia idea. Così eliminiamo il potere di tutte queste persone.

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