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Blog di bezzifer

Alla prova dei…fatti, meritano questo e…la imminente scomparsa.

27 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Dopo “Effetto Parma” ecco “Effetto Genova”. Così gli scontenti M5s provano a ripartire. E in vista delle amministrative 2017 è caos fra i grillini.

Effetto cascata per M5s. Se tre indizi fanno una prova bisognerà aspettare ancora un attimo per capire se il popolo degli ex grillini, scontenti o scomunicati, fedeli ai valori dei Meetup o stufi di Grillo, stia dando vita a un nuovo movimento. Però un fatto balza già alle cronache: dopo “Effetto Parma” nasce anche “Effetto Genova”. E guarda caso Parma e Genova, insieme a Palermo, Padova, Verona o Catanzaro, sono fra i comuni capoluogo più importanti in cui si giocherà a maggio la partita delle amministrative 2017, primo appuntamento elettorale a scanso di urne post bocciatura Italicum.

LORO I SETTARI A5SS.Ma possibile che sono quattro anni che titolate “CAOS TRA I GRILLINI” e questi sono dati stabilmente oltre il 30% ?
Mi spiegate perche?

PERCHE SIETE UN partito no scusate un MOVIMENTO dei 5 sgrullati del Belìn dovrebbe essere ribattezzato EFFETTO ROMA. Così, tanto per star dietro alle tendenze di successo, come suo solito. “Chi non vuole, può andarsene…” ha scritto il Belìn dappertutto, anche sui muri, e ora lo stanno mollando, alla spicciolata, lasciandolo con un’ARANCINA in mano.Continuasse pure a starnazzare ‘honestà – honestà’…MA il grido di chi sa cosa vuole E VUOLE POTERLO DIRE E FARE,SARA’ SEMPRE LIBERTA’.

POI. M5s primo partito? ma quando mai. Scusate non vorrei essere un guastafeste ma andando a consultare tutti i siti di sondaggi possibili ed immaginabili da dove si dovrebbe evincere che il M5S è diventato il primo partito nazionale sorpassando il PD?
A ben guardare da Demopolis a SWG ad EMG nell’ultima settimana non c’è sondaggio che non veda il PD sopra al M5S in alcuni casi solamente di 1 punto percentuale, in altri con scarto maggiore (ad esempio l’ultimo sondaggio pubblicato da SWG in data odierna si registrerebbe un divario tra PD e M5S di oltre 5 punti percentuali!).

Ora va bene tutto e va bene anche essere ottimisti e gettare il cuore oltre l’ostacolo ma se i sondaggi sono “credibili” quando ti danno avanti o appaiati, lo debbono essere anche quando ti vedo dietro ad inseguire come sembra essere in caso attuale.

Insomma pur restando il 40% una soglia difficilmente raggiungibile da ogni partito, il PD sembra in ripresa nelle “intenzioni” di voto.

Poi magari c’è qualcuno in grado di tastare meglio il polso al paese profondo e chi quindi “sa” per davvero le cose come stanno, purtroppo qua sopra noi tutti non possiamo che parlare “attraverso” e “mediante” i sondaggi e questi per ora sembrano premiare, anche se non di tanto il PD.

Poi se qualcuno ha intenzione di ritirare fuori il risultato refendario 60 a 40 stia bene a tento ad usare questa “arma dialettica” perché utilizzare per 60 per certificare la fine di Renzi lascia scoperto il fianco a repliche non meno efficiaci quali quelle che sottolineano che mentre in quel 60 c’è un poco di tutto dai partigiani a Casapound, da Fratelli d’Italia a Sinistra Italiana, passando per un pezzo di Forza Italia e per la Lega per finire con il planare sulla Sinistra Dem e sul M5S, nel 40% restante PD fedele a Renzi a parte resta ben poco di altro di significativo ovvero Area Popolare di Alfano, Casini e Scelta Civica, forse un pezzo di Forza Italia sottobanco e sottovoce e null’altro.
Insomma di quel 40% la maggior parte è farina di un solo sacco (come sembrano confermare i sondaggi dei quasi due mesi successivi), mentre ormai quel 60% si è disaggregato tornando ad essere un’armata divisa ed in contrasto su tutto e tutti.
Insomma dare per morto quello che molti di voi amano definire il “ducetto di Rignano” è un grave errore che molti in passato commisero reiteratamente con Berlusconi.
Inoltre il famoso “campo populista” o “fronte della protesta” anti sistema è presidiato e conteso tra due mastini Salvini con il supporto della Meloni da un lato ed il M5S di Grillo.
Chi riuscirà ad attrarre più consensi “incazzati” tra i due? Chi sfornerà gli slogan più accattivanti e convincenti?
Secondo me sarà interessante vedere quello che accadrà nella vicina Francia dove si confronteranno a breve i populisti sovranisti della Le Pen stella polare del Salvini nostrano contro la neo guida conservatrice dell’UMP che come sta facendo da noi Renzi si presenterà usando parole meno di rottura ma non ceto concilianti verso l’Europa ed il fenomeno dei migranti per non essere troppo sguarnito su questi due fronti.
Se come si pensa nonostante la forte ascesa della Le Pen alla fine il sistema si coalizzerà contro di lei dando la vittoria al candidato più “normale”, questo rappresenterà un modello ed una speranza anche per l’Italia nonostante la presenza di due forze anti sistema (a parole o nei fatti conta poco ormai) che potrebbero azzannarsi tra loro lasciando come alternativa moderata solo quella che Renzi saprà offrire facendo scattare l’effetto “turiamoci il naso”!

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