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Blog di bezzifer

Sono 50 anni che le neo giunte sono alle prese con le eredita' passate ed allora?Questo giustifica cio' che la raggi non sta facendo?Dove sta la rivoluzione del m5s?Promettere sogni e non fare nulla?

21 Dicembre 2016 , Scritto da bezzifer

M5S:Pverino alle prese con le eredità passate.E PER QUESTO CHE NON PUO FARE CIO CHE VORREBBE.E BASTA SOLGAN,LAVORATE SE NE SIETE IN GRADO,ALTRIMENTI A CALCI IN CULO A CASA.

La solfa trita e ritrita della pesante eredità che i grillini sono chiamati a sostenere (???) comincia a mostrare tutti i limiti di una giustificazione debole ed ormai insufficiente. . Anche perchè il tempo che passa acuisce sempre più la differenza tra i proclami arrembanti del M5S che promette rivoluzioni salvifiche (una rivoluzione non si fa al rallenty) ed i risultati miseri delle amministrazioni. Queste considerazioni sono ancor più valide se si tiene conto che le improbabili giustificazioni provengono da persone esigentissime nei confronti della "vecchia politica" che a loro dire non saprebbe affrontare i temi di rilievo nazionale che appaiono ben più impegnativi di quelli propri di una città come Roma che, seppur molto grande, rimane sempre e solo una città.

In pratica, il problema di Torino è lo zoo e a Roma è il futuro Stadio? Poi c'e' il problema del traffico a Palermo! Posto che in Stati più avanzati di noi, lo stadio di proprietà dei club è una cosa di ordinaria amministrazione, solamente a Londra, ci sono 7 club di grande tradizione, Arsenal, Chelsea, Tottenham, West Ham, QPR, Crystal Palace e Fulham, tutte hanno stadi di proprietà, nessuno ha mai parlato di scandalo.  GRULLINO  stia alle cose concrete e lasci da parte la dietrologia, la verità è che il m5s e la Raggi, dopo 6 mesi, non hanno ancora varato la Giunta, questo si che è un problema, e non è colpa del destino cinico e baro, della nostalgia canaglia e tanto meno delle lobby dei frigoriferi!

Quando ci si candida ad elezioni, di qualsiasi tipo, normalmente si elabora un programma con le soluzioni ai problemi noti e i relativi tempi di realizzazione. Ritengo che i problemi di Torino e Roma fossero noti, anche a chi nei passati consigli comunali era all'opposizione. Pertanto penso che i cittadini debbano votare sui programmi e non sugli slogan.
Emblematico quanto successo a Parma con il famoso inceneritore e altri problemi, dove il Sindaco si è reso conto della differenza tra slogan e proclami e la fatica di amministrare correttamente rispettando leggi, costi e impegni già sottoscritti.

Ogni amministrazione ha avuto a che fare con una situazione preesistente.
Se uno accetta la sfida, specie dopo avere criticato le gestioni precedenti, sottintendendo che a differenza di tutti gli altri loro "sanno come si fa" non ci sono alibi che non sembrino patetici piagnistei da incompetenti.Questo vale per tutti.Inclusi questi ultimi arrivati, che di spocchia ne han da regalare.Populismo, piaccia il termine o meno, caratterizza molto bene certo comportamento: l'atteggiamento di pensare di saper risolvere i problemi banalizzando le soluzioni.

Vero è che, molto spesso si ha a che fare con gli "sbagli" ( se così vogliamo chiamarli) delle amministrazioni precedenti però, una volta visto in che situazione ti hanno lasciato i tuoi predecessori, ti rimbocchi le maniche e cerchi in qualche modo di turare le falle; cosa che, la Capitolina non ha ancora capito come e, da dove cominciare; per l'inesperienza (e tracotanza) di chi la circonda. Altro discorso è per l'Appendino: Fassino non ha lasciato un Comune disastrato anzi, spesso da suggerimenti e collabora con la stessa. A Comuni invertiti, di sicuro l'Appendino avrebbe saputo fare di più e meglio; la raggi invece, avrebbe liberato gli animali dello zoo lontano dal Piemonte e avrebbe risolto il problema.
Gli stellati dovrebbero abbassare la "cresta", essere più concreti e meno presuntuosi nel loro fare; umiltà nell'imparare e non parlare solo contro gli altri che hanno sbagliato. Manca l'umiltà e sono anche loro bugiardi a non ammettere i loro sbagli.

Le eredità del passato sono il comodo alibi dietro cui i nuovi amministratori si rifugiano
molto volentieri per nascondere la scarsità del presente.
Per quanto riguarda il caso Raggi bisognerebbe risalire fino alla "marcia su Roma" per
trovare materiale sufficente a mettere un po' in ombra le balbettanti e grottesche mosse
della sindaco impegnatissima nella sua restaurazione delle destre capitoline.
A lei non basterebbe uno zoo safari tipo Kenia.
Quando poi dice in mezzo al caos delle sue giunte nere "noi continuiamo a lavorare" non
si illudano i romani, a lavorare per sistemare la ditta Previti/Sanmarco non per loro.

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roby 12/21/2016 13:58

Tre processi (più uno)

1. Giuseppe Sala è indagato per falso materiale e falso ideologico dalla Procura generale di Milano, per aver retrodatato due verbali per la sostituzione di due commissari della gara per l’appalto della “piastra” Expo.

2. Il sindaco è ancora indagato anche per le sue false dichiarazioni sulle proprietà (casa in Svizzera, villa a Zoagli) e attività (società in Italia e Romania). La Procura ha chiesto l’archiviazione, ma la gip Laura Marchiondelli non si è ancora pronunciata.

3. È anche indagato per truffa per la vicenda delle monete Expo. Su questo caso, dovrà pronunciarsi la gip Ilaria De Magistris.

4. Ineleggibile? Accanto ai tre procedimenti penali noti, c’è anche un processo civile che ha per protagonista Sala. Alcuni cittadini milanesi hanno infatti chiesto al Tribunale civile se l’ex commissario Expo non sia ineleggibile alla carica di sindaco. Ha infatti firmato atti della società Expo spa come commissario di governo, in date successive alle sue dimissioni, consegnate il 15 gennaio 2016 con effetto dal 1 febbraio. Il 3 febbraio ha firmato il “Rendiconto 2015” dell’esposizione. E addirittura il 27 aprile 2016 la “Situazione dei conti Expo al 31 dicembre 2015 e 18 febbraio 2016”. Così, sostengono i cittadini ricorrenti, ha sospeso le sue dimissioni restando commissario di governo. Dunque ineleggibile.

Badanteeeee metti a letto la cariatide!!!!

roby 12/21/2016 13:55

Fonte Newspedia


Paradossalmente, Berlusconi non sarebbe stato così amato se non fosse riuscito a farsi passare per un perseguitato dalle toghe rosse. Più lo processavano, più gli italiani lo votavano.

Con Virginia Raggi stiamo assistendo a un fenomeno per certi versi simile.

Lo stalking mediatico subito dal sindaco di Roma del M5S è senza precedenti. La persecuzione è così sistematica, spietata e quotidiana, che l’effetto è opposto a quello desiderato: tifosi del Pd esclusi, chiunque si rende conto che stanno cercando, per vie traverse, di annullare il voto democratico dei romani, facendo cadere la Raggi per sfinime

Poi guardiamo le statistiche di baroncelli.eu e scopriamo che Virginia Raggi è la seconda in classifica fra i politici più in crescita su Facebook: ogni nuovo attacco vale migliaia di like in più.

E l’avete visto il recente servizio di Carta bianca, la nuova trasmissione di Bianca Berlinguer su Rai Tre? Sono andati in giro per la Capitale a chiedere cosa ne pensassero del loro sindaco e, sorpresa sorpresa, si è scoperto che tutti sono contro la Raggi… tutti, tranne i romani, che assolutamente vogliono che il loro primo cittadino, scelto dalla stragrande maggioranza degli elettori, continui il suo lavoro.

Si dice che la Raggi verrà indagata a breve. Bene, ottimo, bis: più gli avversari politici la querelano, più fanno partire indagini destinate a finire nel nulla e a non arrivare nemmeno a processo, più il gradimento dei romani e degli italiani per il M5S salirà.

I grillini possono incrociare i piedi sulla scrivania e rilassarsi: altri stanno lavorando instancabilmente al posto loro, come meglio non si potrebbe.

Capito neurone obeso mantenuto?