Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di bezzifer

Nelle città grilline è il disastro. Ma loro inperterriti (Pronti a governare) ma il colmo e che gli ITALIANI le credono.

21 Dicembre 2016 , Scritto da bezzifer

Le dimissioni, i guai giudiziari o le espulsioni in cui sono incorse le varie giunte grilline, da Livorno a Parma, da Ragusa a Civitavecchia: sul campo i governi M5S non hanno la sufficienza,e per gli italiani non e sufficente?

Il caso Roma è di certo l’esempio lampante. Ma le prove di governo per il M5S non vanno bene nemmeno da altre parti.  Da Ragusa a Livorno passando per Civitavecchia e Pomezia emerge un quadro inquietante rispetto alle amministrazioni pentastellate. Ciò che salta all’occhio è come le giunte abbiano affrontato le questioni che erano al centro delle loro campagne elettorali e per cui erano stati scelti dai cittadini. Ma un conto sono le promesse, un’altro è amministrare le città, sporcarsi le mani e confrontarsi con il realismo dei territori.

Tanto che in alcuni casi è stata addirittura rottura. C’è il caso di Parma il un cui il divorzio tra M5S e il sindaco Federico Pizzarotti ha assunto le sembianze di un vero e proprio scontro politico e di visione sul movimento.  Il sindaco della città emiliana accusato dai vertici cinquestelle di aver nascosto l’avviso di garanzia per un’inchiesta che poi è stata archiviata. Alla fine il sindaco di Parma dopo 144 giorni di sospensione ha lasciato il M5S.

Eppure a Pomezia, Fabio Fucci, ha confessato (senza ricevere alcun ammonimento) di essere stato iscritto nel registro degli indagati nel 2013, informando del fatto l’opinione pubblica solo al momento dell’archiviazione dell’indagine.

Poi c’è il caso Quarto in Campania. Qui la sindaca Rosa Capuozzo è stata al centro di diversi guai giudiziari e per la prima volta il M5S ha dovuto prendere atto di non essere immune all’illegalità. Rosa Capuozzo, ricattata da un suo consigliere per un abuso edilizio è stata cacciata per non essersi dimessa dopo l’apertura di un’inchiesta su presunte infiltrazioni camorristiche.

Anche a Gela in Sicilia il sindaco Domenico Messinese è stato espulso per aver per aver sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Eni ed è accusato di aver fatto assumere la sua assistente personale come “istruttrice amministrativa”, oltre a non essersi ridotto lo stipendio.

A Bagheria (Palermo) un servizio delle Iene ha documentato gli abusi edilizi del sindaco Patrizio Cinque e dell’assessore all’Urbanistica Luca Tripoli: il secondo si è dimesso, il primo invece è rimasto in sella. Qui il collegio dei revisori dei conti ha documentato un possibile danno erariale per l’affidamento diretto della raccolta rifiuti, gli incarichi e le consulenze ritenute superflue.

Mario Puddu, il sindaco di Assemini (Cagliari), ha minacciato di «spaccare le ossa» ad un blogger reo di aver denunciato il raddoppio della Tari, peraltro annunciato da un comunicato ufficiale.

A Porto Torres (Sassari) la capogruppo Paola Conticelli è stata espulsa perché fidanzata con un giornalista, mentre il sindaco Sean Christian Wheeler è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare per aver dato il via libera a esercitazioni militari nell’area industriale Syndial, una delle più inquinate della Sardegna, e di cui il M5s aveva promesso il risanamento.

A  Livorno il sindaco pentastellato Filippo Nogarin è indagato per abuso di ufficio, nell’ambito delle indagini su Aamps, la municipalizzata che gestisce il servizio rifiuti. Eppure il primo cittadino viene elogiato sul Blog di Grillo per i suoi successi nonostante la sua amministrazione sia stata segnata da numerosi guai:  rimpasti in giunta e una maggioranza sempre più esile.

A Civitavecchia il grillino Antonio Cozzolino, nella sua campagna elettorale, si era più volte scagliato contro l’azienda e la centrale Enel in nome della salubrità e della tutela dell’ambiente, ma alla fine aveva deciso di sottoscrivere una nuova convenzione pluriennale con Enel a favore del comune da lui amministrato ed usare quei soldi per opere pubbliche. Invece vengono utilizzati per la spesa corrente. E le tasse del comune laziale rimangono invariate. Tanto che la tassazione lacrime e sangue  ha dato il patentino a  Civitavecchia di essere una delle città più tassate d’Italia. Per non parlare del tentativo del primo cittadino che scrive al prefetto per sospendere d’ufficio i consiglieri di minoranza.

Condividi post

Repost 0

Commenta il post