Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog di bezzifer

Magari il "giudizio" delle urne ! NO NON E DEMOCRATICO PER LA SETTA.

24 Dicembre 2016 , Scritto da bezzifer

Se Virginia Raggi sarà indagata, gli ortodossi chiederanno subito il giudizio della Rete.

Se gli ortodossi sono le invidiose e piuttosto ignoranti e volgari Taverna e Lombardi con l'apporto del presuntuoso e incapace Roberto Fico ,io caccerei loro a calci.

Sempre sarà la "rete sovrana" che decide. Riscriviamo la costituzione togliendo il "popolo sovrano" e mettendoci la "rete sovrana" (così chi controlla la rete...).
Questa è la vita nel 21esimo secolo! Già erano sfigati i secoli precedenti, quello che arriva sembra essere, però, il peggiore di tutti!

E ti pareva che questi giacobini di Grillini non si stiano preparando allo spettacolo della pubblica giubilazione della povera Virgy! Si dimenticano però che alla fine Maximillien de Robespierre finì pure lui decapitato in piazza.
Altro che Honestaaa, ci vuole un bel bagno di Umiltà per essere preparati a svolgere funzioni di governo bisogna studiare; le Tricoteuses della rete non possono certo giudicare un personaggio scelto e sostenuto dall'Elevato in persona, visto che tutti i cosiddetti scelti sono allo stesso livello di Virgy.

E la SETTA INCAZZATA MI ULULA " ma perchè non vi fate li c. vostri ? Be da persone (voi) che siete stati a criticare la Direzione nazionale del PD come se foste iscritti, sbuffando ("che noia" ) e giudicando ("ma perché non fanno questo o quell'altro"), è tutto dire! Quando l'ho detto io fatevi i cazzi vostri che non siete degli iscritti, non mi avete mangiato "perché non ero pane" come suol dirsi. Pertanto non vedo come voi possiate pensare che quello che riguarda i pentadementi non ci riguardi, perché di dementi ce ne sono tanti e l'ha capito bene il capo pentagrullo http://www.beppegrillo.it/.../gli_italiani_detengono... , che ha sfruttato appieno tale conoscenza.

Si rilassi CARA SETTA, contenga le sue deiezioni almeno il giorno della vigilia e consideri che a decidere delle sorti della dott.ssa Raggi non saranno tanto le richieste di dimissioni dell'opposizione, quanto le continue e inesauste bordate delle fazioni interne al mov 5click e il verdetto finale de "La Rete". Insomma prima mandata allo sbaraglio giusto perché aveva il physique du rôle per bucare lo schermo e catalizzare voti, poi magari scacciata dalla comunità come si faceva con i lebbrosi...Ma pensa te, comincia quasi ad attirarsi le mie simpatie.

Parliamo seriamente della nostra Capitale.
Referendum, dimissioni, governo Gentiloni, terrorismo, crisi Monte Paschi, un paio di morti illustri, nel mondo dei giornali e della moda. Tutti questi ingredienti hanno prodotto un panettone infernale, che ha travolto le nostre abitudini prenatalizie. E soprattutto quelle dei cittadini romani, distratti da cotanti diversivi, e quindi ormai rassegnati a non pensare, e a non lamentarsi per i problemi del Municipio Capitolino. Roma è in letargo, come l’orso marsicano, che si risveglierà, dimagrito e affamato, a primavera inoltrata. Il timore molto dif
fuso è che dal letargo la Città Eterna non saprà svegliarsi. Resterà così, novella Biancaneve, a giacere sul più bel prato di Villa Borghese, in attesa di un principe che con un bacio d’amore la riporti alla vita. Comunque vada, quel bacio prima o poi arriverà, magari dopo un nuovo turno elettorale. E il principe sarà colui che, dinanzi al disastro dell’esperimento grillino, raccoglierà una marea di voti in più, a qualsiasi altro partito di destra o di sinistra egli appartenga. Perché i romani, con i due millenni di storia che si portano sul groppone, sono diventati pazienti, educati, e forse un po’ bonaccioni. Ma le loro capacità di sopportare lo sfascio al quale assistono ogni giorno sono ormai esaurite. Vada per la rinuncia alle Olimpiadi, vada per le bancarelle dei Tredicine, ritornati trionfalmente a vendere nei dintorni del Colosseo, vada per assessori e consiglieri assunti e licenziati, perché indagati o arrestati, vada per le evanescenti decisioni sindacali su trasporti e rifiuti. Ma la cancellazione del “Concertone” di San Silvestro, e il divieto dei tradizionali botti di Capodanno, sono scelte che hanno superato la misura, e non sono state accettate dai cittadini esasperati. Ormai essi aspettano che la Raggi torni alle fotocopie di qualche studio legale importante, e che a Roma si riparta da zero, essendo trascorso inutilmente un anno dal plebiscito che l’aveva vista occupare la più alta seggiola del Campidoglio. L’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini è stato tassativo: “questa è una città sull’orlo del fallimento.” E se lo dice lui possiamo credergli, sia pure con molto dispiacere. Nel frattempo i ratti continuano a vivacchiare nei cumuli di immondizie, tranne due esemplari di tutto rispetto, che si sono eclissati dopo le ultime vicende giudiziarie romane: si tratta di Di Battista e di Di Maio che risultano irreperibili. Sono stati egregiamente sostituiti da un onnipresente Travaglio, che, applicando i suggerimenti dell’editore Cairo, non perde occasione sulle televisioni amiche per sparlare del PD e di Matteo Renzi. Ma questa è un’altra storia

Condividi post

Repost 0

Commenta il post