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Blog di bezzifer

Beppe Sala :Torno a fare il sindaco certo della mia innocenza.

20 Dicembre 2016 , Scritto da bezzifer

 

"Torno a fare il Sindaco, certo della mia innocenza verso un'accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività". Lo scrive in un post pubblicato su Facebook il sindaco di Milano, Beppe Sala. Sala si era autosospeso nei giorni scorsi dopo aver avuto notizia di una indagine a suo carico, nell'ambito dell'inchiesta sulla Piastra Expo.

Non entro nel merito della vicenda, non ho elementi precisi su cui commentare, non voglio fare il tifoso e decantare le gesta di Sala, neanche lo conosco se non per i commenti sui giornali, però faccio una riflessione sulla modalità dell'avviso di garanzia, dovrebbe cambiare questa procedura, la magistratura non può dettare i tempi a suo piacimento, caso per caso, procura per procura, pare che i magistrati siano sempre impegnati e non possano mai dare tempi certi, non mi piace, queste vicende hanno fatto cadere governi, non si può continuare, basterebbe semplicemente che l'avviso di garanzia venisse comunicato insieme ad un interrogatorio di garanzia, si otterrebbero 2 risultati importanti, il primo è che il soggetto interessato ne venisse a conoscenza in modo diretto, senza dover apprenderlo da fonti giornalistiche, in secondo avrebbe modo di spiegarsi e capire la dimensione dei suoi problemi. Sala viene criticato per la sua reazione, qualcuno la definisce un capriccio da bambino, ma mettiamoci nei suoi panni, come si fa ad essere sereni nel proprio difficile lavoro se si è presi da mille dubbi e si è diventati bersaglio dei giornali.

Si  lo so benissimo, la legiferazione dipende dalla politica, appunto suggerivo che dovrebbero trasformare l'avviso di garanzia in interrogatorio di conoscenza ecco tolgo il termine tecnico garanzia cosi vi rendo felice, voi andate alla ricerca del termine più appropriato, ne faccio una questione di sostanza, i processi durano anni, una mezzora in più non cambierebbe la situazione del problema ma darebbe più giustizia agli eventuali imputati.Sarebbe un ottima soluzione basterebbe abbinarlo obbligatoriamente all' avviso e si risolve il problema, l'eventuale imputato si reca dal giudice, riceve le contestazioni e da qualche indicazione, nessuna lesa maestà, magari si chiarisce meglio il problema a vantaggio della giustizia, attualmente la magistratura non ci fa bella figura, sembrano alieni, che ogni tanto scendono fra i mortali e poi ritornano nel loro mondo avendo creato più dubbi che certezze.

E non è per niente superfluo, Sala ha dovuto apprenderlo dai giornali, e non era affatto scontato che potesse dialogare con i giudici,voi che denigrate non mi sembrate in buona fede, parlate dei cavilli e non bada alla sostanza, anche la Muraro ha fatto domanda e poi ha dovuto aspettare i tempi dei giudici, non va bene, un politico non può rimanere in sospeso, visto che si occupa di gestione pubblica ci deve essere l'obbligo di essere presi in considerazione, non deve sentire rumori e fughe di notizie,non è scritto da nessuna parte, di questi tempi però è evidente a tutti che è diffcile fare il sindaco di Milano quando tutti ti bersagliano come se fossi un delinquente, avete dato l'alibi alla Raggi, qualcuno ha assimilato le due situazione, a questo punto i magistrati sono entrati a gamba tesa contro la politica, io dico che bisogna rivederla questa norma, non credo che tuteli nessuno, di questo passo diamo direttamente ai magistrati anche i ruoli politici.

ORA PARLIAMO DI UN ALTRO Argomento:Fosse poi Roma lunico disastto M5S

Giunte a 5 Stelle, tutti i guai: i problemi dei grillini alla prova di governo
Da Livorno a Roma, da Parma a Gela, da Quarto a Civitavecchia, gli inciampi delle amministrazioni locali tra espulsioni e casi giudiziari

Giunte a 5 Stelle, tutti i guai: i problemi dei grillini alla prova di governoROMA – In un post sul suo blog datato 20 giugno 2016, all’indomani delle amministrative, Beppe Grillo esultava: "Con 38 sindaci a 5 Stelle cambieremo l’Italia". Nella lista, divisa per regioni, compariva ancora il Comune di Parma, anche se di lì a pochi mes
i (a ottobre per la precisione) il sindaco Federico Pizzarotti avrebbe detto addio al M5S. Già cassati dall’elenco, invece, Quarto in Campania e Gela in Sicilia, dove i primi cittadini hanno combinato pasticci: guai giudiziari per la campana Rosa Capuozzo, conflitti di interessi per il siciliano Domenico Messinese. L’ultima e più eclatante vicenda è quella di Roma, dove la giunta in sei mesi ha perso i pezzi e la sindaca Virginia Raggi ha rischiato il commissariamento – poi scongiurato con un rimpasto della sua squadra - dopo l’arresto del capo del personale Raffaele Marra.

Gela. Il sindaco Domenico Messinese viene messo alla porta dal M5S nel dicembre del 2015. Espulso. È accusato di aver fatto assumere la sua assistente personale come "istruttrice amministrativa", non essersi ridotto lo stipendio e aver avallato una politica filo-Eni. Di recente ha lanciato un nuovo movimento chiamato "Sviluppo democratico-Progetto Comune". 

Quarto. Rosa Capuozzo, la sindaca del Comune flegreo alle porte di Napoli, è finita sotto inchiesta a gennaio 2016 per infiltrazioni camorristiche. Lei si è difesa chiamando in causa anche i vertici dei 5Stelle e ricostruendo le tappe delle pressioni camorristiche su di lei e l'amministrazione comunale nella deposizione davanti al pm Henry John Woodcock. Ha detto che sia Roberto Fico che Luigi Di Maio sapevano tutto. Smentita. E cacciata dal Movimento 5Stelle. Si era dimessa da sindaco, poi ci ha ripensato. E ora la giunta di Quarto, non più pentastellata, continua la sua navigazione. 
La fotostoria della sindaca di Quarto: dall'abuso edilizio alle dimissioni. Poi il dietrofront

Livorno. Lo scorso maggio la città toscana, che doveva essere l'esempio della buona amministrazione a 5 Stelle, vede il sindaco Filippo Nogarin, eletto nel 2014, coinvolto in un'inchiesta sulla gestione dei rifiuti e colpito da un avviso di garanzia. A ottobre annuncia sul suo profilo Facebook di essere indagato anche per abuso d'ufficio. Tra imbarazzi nel M5s, ipotesi di dimissioni del sindaco (ma Grillo e i vertici del Movimento gli confermano la loro fiducia), rimpasti in giunta e cacciate nel gruppo di maggioranza che diventa sempre più risicata, Nogarin rimane al suo posto e va avanti con il simbolo del Movimento.

Pomezia. Fabio Fucci, giovane informatico divenuto nel 2013 primo cittadino di una città fiaccata da un debito pubblico di oltre 200 milioni di euro, acquisisce notorietà nazionale quando annuncia che le mense scolastiche avrebbero servito il dolce per merenda solo ai bambini che avessero pagato di più. Recupera quando Salvatore Buzzi - coinvolto nell’inchiesta Mafia Capitale - lo definisce "incorruttibile" in un’intercettazione telefonica. Fucci avvia anche un'opera di risanamento, specificando di essere riuscito a chiudere il 2015 con 15 milioni di attivo. Ombre però non mancano, dopo 3 anni di governo, anche per la sua giunta. Proprio per quanto riguarda Buzzi, infatti, il sindaco è poi finito nel mirino dei detrattori, che hanno evidenziato come anche durante la sua consiliatura dell'appalto rifiuti abbiano continuato a occuparsi cooperative riconducibili a quelle del "rosso".

Civitavecchia. Più difficile la situazione per il grillino Antonio Cozzolino, dal 9 giugno 2014 sindaco di Civitavecchia, altro Comune laziale sommerso dai debiti. Il primo cittadino ha dovuto aumentare notevolmente le tasse, fare tagli pesanti e lottare duro contro progetti, come quello dell'inceneritore, in un contesto ambientale già compromesso. E proprio su tale fronte i suoi detrattori sostengono che, dopo una campagna elettorale contro la centrale a carbone Enel, ha avuto nei confronti del colosso un atteggiamento troppo tiepido. Per non parlare dello scivolone e conseguenti dimissioni della consigliera Rosanna Lau che, commentando su Facebook l'omicidio di una donna, a Parma, uccisa dal compagno straniero, scrive: "Se l'è cercata". Cozzolino resiste ma quando l'opposizione ostacola in tutti i modi il fondo con cui voleva valorizzare gli immobili comunali, propone al prefetto una sortita rabbiosa: sospendere d'ufficio i consiglieri. Mi piace · Rispondi · Elimina · Adesso

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