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Blog di bezzifer

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Il sistema elettorale si congegna in modo che sia utile alla nazione non a un singolo partito, chi vince governerà, agli italiani l'ardua sentenza. Quel titolo è da sciocchi e stolti.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Sondaggi Ixè per Agorà, autogol sull'Italicum: Pd in testa ma ai ballottaggi vincerebbe M5s

Una legge elettorale non si giudica per chi potrebbe ipoteticamente far vincere ma sulla sua utilità per il governo del paese.

Vi vedo commentare di tutto e su tutto in ogni dove e non sapete questa semplice cosa? L'Italicum non muroe per nulla perchè e legge ordinaria dello stato con decorrenza primo luglio 2016 e non c'entra nulla nè con la riforma costituzionale nè con il referendum. Se vince il NO avremo l'italicum alla camera e il consultellum al senato, dato che l'italicum è stato previsto solo per la camera. A meno che non abbiate il proposito di prendere il 55%, non governerà nessuno! A quel punto con una ipotetica maggioranza 5s alla camera e nessuna maggioranza al senato, dato che non prevedete di allearvi con nessuno, non si potrà fare nemmeno un governo del presidente. Elezioni a ripetizione! Cosa scrivete a fare da diversi mesi sul tema costituzionale con una ferma posizione sul NO visto che non avete capito una mazza voi competenti m5s? Pensate cosa hanno capito gli altri Grullini!

Se vince il no non ci sarà l'Italicum anche al Senato. Andrà via Renzi, verrà un Letta (o simile) con il compito di estendere il consultellum alla Camera. E di sancire così la fine delle ambizioni di governo per coloro che per principio non si alleano con nessuno. Per governare dovranno arrivare al 50% dei voti popolari (campa cavallo...)

Ma non avete capito niente pure del consultellum. La Consulta ha dichiarato illegittimo il premio di maggioranza, anche su base regionale. Il sistema è un proporzionale puro, con la sola attenuazione dovuta alle soglie. E' molto simile al sistema della prima Repubblica. Dove infatti la DC, per governare, pur avendo il 40% aveva bisogno di allearsi con il PSI e/o con i partitini di centro. Per sperare di avere la maggioranza assoluta bisogna arrivare almeno al 45%.

Mentre il sistema elettorale se vince il SI per il Senato già esiste, ed è contenuto nel nuovo articolo 57 della Costituzione, nel comma che recita: "I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori."

Certamente voi preferite avere 67 governi in 70 anni, il debito pubblico esploso dal 1980, cioè da quando i vari Ghino di Tacco imperversarono, Longo-Craxi-Bertinotti e loro epigoni, e ricattando il parlamento fecero saltare la spesa pubblica dilapidando, e spesso rubando e corrompendo, il denaro pubblico.Però poi non vi lamentare delle tasse, del debito pubblico, della mancanza di futuro per i giovani e della corruzione. La state difendendo.Oppure VOTATE SI.Si i sondaggi sono tutte chiacchiere... se vincono i NO al referendum rimane il proporzionale puro al Senato quindi chi vinca o meno al ballottaggio non conta nulla, se vincono i SI si vota nel 2018 cioè fra due anni un tempo (politicamente parlando) lunghissimo, con due anni di amministrazione romana del M5S... cosa credete che la destra si suicidi così facilmente ? da settembre le TV Mediaset cominceranno a suonare la gran cassa della mala amministrazione romana...Comunque tra un anno non ci saranno più nè Raggi nè Appendino anche se quest'ultima ha trovato tutto in ordine. Sono due sciocchine senza arte nè parte. E sono molto superficiali in tutto. Due svampitelle. I miei amici romani che han votato la Raggi sono già al "son tornate le oche in Campidoglio".

Si sono certo che il M5s è sovravalutato. Impossibile che in Italia le persone dabbene siano un quarto della popolazione.Questa equazione tra voto e qualità morale dell'elettorato é una delle più grosse idiozie mai lette. Ennesima prova di quanto la plebe abbia ormai abdicato qualunque aspirazione intellettiva alla più stomachevole retorica da bar. Un imbambarimento dell'intelletto che dimostra quanto la post democrazia sia ormai un sistema malato e non più in grado di affrontare le grandi sfide della storia. Perché se il "popolo" sragiona, come é evidente in questo periodo storico,o come lo fate credere voi cari MEDIA, non può che esprimere classi dirigenti mediocri e inadeguate.

OK è vero che il M5S non avendo una linea politica chiara ma anzi piuttosto ambigua su molti temi rilevanti, e che cambia spesso con spregiudicatezza e senza coerenza, riesce a pescare elettori nei vari bacini ma tutti comunque accomunati da un forte desiderio di protesta contro lo staus quo.
Altra storia poi é quanto questa protesta si riesca a concretizzare in una qualche forma di processo di riforma e bonifica della politica, perché da questo dipende la fidelizzazione dell'elettorato (al di là dei militanti da tastiera e bimbominchia assortiti che sono lo zero virgola dei voti).Evidentemente sono convinti che una menzogna detta mille volte diventa una verità. Gli italiani non sono così stupidi da mandare al potere un Di Maio o Di Battista. Già siamo poco stimati, figurarsi dopo. Hanno eletto la Raggi e l'Appendino per concedere un test. Ma a livello nazionale, per ora va benissimo Renzi. Gli va comunque riconosciuto che ha messo faccia e carriera politica sul referendum e sulla legge elettorale. Cosa sconosciuta ai politici, ladri di professione, presenti ovunque.

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Nella Turchia di Erdogan è ormai vigente il fascismo. Volendo essere più esatti il fascioislamismo o islamofascismo. Di questo esito è complice Obama, la NATO e anche le istituzioni europee.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Una situazione davvero esplosiva. In Turchia continuano le purghe conto gli oppositori del governo, coloro i quali, stando alle dichiarazioni di Erdogan, avrebbero complottato sia direttamente che indirettamente contro di lui.E’ stata sospesa la Convenzione dei diritti umani, con la giustificazione da parte del sultano, che anche la Francia aveva adottato la stessa misura ,all’indomani degli attentati del 13 novembre con la conseguente proclamazione dello Stato d’emergenza. Ciò che fa più temere sono le misure adottate dal leader maximo per epurare gli organismi della cultura e del giornalismo, mettendo in serio pericolo la libertà d’espressione. Dopo essersi liberato dei giudici e degli alti gradi militari, rei di aver complottato contro di lui, la purga si è abbattuta sui rettori delle università, sugli imam e sui professori delle scuole pubbliche e private. Sono 20 i siti web d’informazione bloccati e 25 sono gli organi di stampa a cui è stata revocata la licenza, 34 i giornalisti a cui è stato ritirato l’accredito stampa, mentre un cronista che ha seguito il golpe sin dalle prime ore in cui è avvenuto è stato arrestato. Diritti umani e libertà d’espressione sembrano non contare più nulla. A parte il silenzio complice delle altre diplomazie europee, l’unica ad aver richiamato Erdogan alle sue responsabilità è la Merkel Come mai si sono chiesti alcuni. La risposta sembra ovvia. La Germania rappresenta l’Unione europea ed in questa deriva democratica, senza uno straccio di strategia di politica estera, nessuno sa che pesci prendere. Molte cose non tornano. Abbiamo parlato troppo il linguaggio degli affari, ci siamo preoccupati così tanto dei mercati, costruendo un gigante con i piedi d’argilla. Numeri e grafici non hanno nulla a che vedere con i diritti uman,i la sospensione della Democrazia, così come sta avvenendo in Turchia. Ed allora cos’altro c’è, cosa turba i pensieri degli stati? Il crollo della moneta turca, delocalizzazioni effettuate in tempi non sospetti di imprese italiane, affari che forse andranno in vacca, perché nel paese della mezzaluna la modernità non è più di moda? Dalle voci che si raccolgono, c’è la dichiarata volontà da parte del sultano di ripristinare l’uso del velo abolire la parità dei diritti uomo donna, la necessità di cancellare ogni diritto e di affidarsi ad un leader che renderà grande la Turchia,seguendo la tradizione e la fede islamica. Di Erdogan non c’è da fidarsi. Ha deciso di mostrare al mondo i propri muscoli e non esita a dare vita al Califfato della mezza luna per ricostruire la grandezza dell’impero ottomano.La cosa che desta perplessità è percepire che quanto sta avvenendo in Turchia sia quasi un fatto normale, un discorso finalizzato solo a quella zona, da non destare dubbi nell’opinione pubblica addormentata da un’informazione che ha plagiato le coscienze. Eppure stiamo assistendo ad una repressione di proporzioni eccezionali che sta abolendo lo stato di diritto. Diritti e democrazia non abitano più questo mondo, forse sono diventati dannosi, per quanti hanno in mente modelli finanziari che esulano dai bisogni della gente. Cosa succederà viene da chiedersi. La situazione è complessa e non bisogna dimenticare . la questione del popolo curdo, che aspira ad avere un territorio, ma che a quanto pare non viene nemmeno preso in considerazione, se non per sganciare qualche attacco da parte dei giannizzeri turchi. Un tempo Erdogan avrebbe incolpato loro, oggi punta il dito contro l’America, ed un occidente privo di identità e valori.

Ma come si fa a dire "sempre più integrale"? Sarebbe come dire "sempre più eterno" o "sempre più infinito"... Insomma, comunque, questo Erdogan è un superfascista, ecco. Come Trump, come Le Pen, come il M5S, come Berlusconi, come Salvini, come gli islamici ecc. Tutto il mondo è fascista: una bella soddisfazione post mortem per Hitler e Mussolini! il mondo gira sempre al contrario...Siamo in una situazione surreale: per settant'anni la sinistra-sinistra ha condannato gli USA per aver sostenuto i dittatori sanguinari di mezzo mondo pur di difendersi dal blocco sovietico, che era pieno di "partigiani della pace" e di "progressisti democratici" alla Ceausescu e alla Ulbricht, e ora SI condanna Obama per non essere intervenuto a favore dei militari golpisti della Turchia e contro Erdogan! Quando mai si è visto un potere militare abbattere un dittatore fascista per instaurare un regime liberaldemocratico? Forse le cose sono un po' più complicate di quanto immagina CHI ragiona ancora con categorie storiche abbondantemente datate (e adulterate) e con schemi preconfezionati, non riuscendo a leggere a fondo il presente.

La Turchia ha appoggiato Isis contro la Siria di Assad con la complicità di Israele(cosiddetto stato democratico ) Arabia Saudita e Usa al comando.Chi farebbe lezioni di antiislamismo o antifascismo islamico tra costoro?.Il colpo di Stato maldestro(troppo) o era un avvertimento o uns sorta du autogolpe ovvero ti lascio fare poi ne approfitto .In Turchia non si muove foglia chi Usa non voglia.Non possono permettersi di perdere le forze amate .Erdogan quando i Curdi del Pkk lo combattevano i pseudodemocratici donde erano?Quando Erdogan ovvero la Nato ha permesso al Isis di manovrare liberamente passando il confine contro la Siria e i Curdi Flore D'Arcais donde era?.Chi butta giù Erdogan e' complice dei suoi stessi misfatti.Che ipocrisia .

Da giorni, la parte Nato della base aerea di Incirlik è senza corrente elettrica (bloccata dalle autorità civili turche); l'energia è garantita dai generatori interni. La base di Incirlik ha decine di testate nucleari: ma non è l'unica in Turchia. Le accuse turche - ogni giorno sempre più dure - di coinvolgimento Usa nel tentativo di golpe, potrebbero sfociare in un riposizionamento della Turchia sullo scacchiere geopolitico internazionale? Quali conseguenze per l'UE e per l'Italia? Queste sono domande prioritarie alle quali dare risposta, oltre, ovviamente, alla pesante escalation di Erdogan verso uno stato autoritario, se non islamofascista.

Credo che il vero problema sia che l'Europa non può che seguire pedissequamente la politica estera - attualmente piuttosto avventurista in Medio-oriente - degli USA essendo priva di una forza militare autonoma ed indipendente (siamo incastrati nella NATO) e che oggettivamente gli interessi imperialisti USA in Mediooriente divergono da quelli europei. Infatti e' evidente che l'Europa avrebbe avuto tutto l'interesse a che Libia, Siria, Iraq, etc. non fossero destabilizzati.
In pratica, USA(-UK) fanno i disastri che vediamo in Medio-Oriente di cui l'Europa ne paga la conseguenze, ma l'Europa non può smarcarsi da questo alleato-padrone incapace.
Gli USA ci sono o ci fanno? per questo serve una politica estera e di difesa unica in UE.Ed indipendente dagli USA(-UK) anche perchè non è assolutamente vero che gli "interessi occidentali" siano unici. Ma l'attuale "classe dirigente" europea è prona agli interessi di USA(-UK) e quindi non si vede alcuna possibilità di inversione della tendenza al declino dell'Europa, nonostante la forza economica della Germania e militare della Francia.

Siamo alla follia? Alla follia di chi? Dei turchi che si son riversati in piazza al richiamo del loro presidente? Sono i cittadini turchi (e le forze d'opposizione) che in primis devono criticare il loro presidente e magari levarlselo di torno. L'Europa cosa deve fare? "Appoggiare tutte le forze democratiche e laiche che in Turchia possono in prosespettiva rovesciarlo"? Dopo le fallimentari "primavere arabe" (in particolar modo l'Egitto), una "primavera turca". Se la Turchia vuole una nuova stagione devono essere i turchi a guadagnarsela, punto!

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Cultura contro terrorismo

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Il primato della politica sulla religione come strumento di governo: questa la grande differenza tra i populismi e la cultura europea.

Quella cultura europea che con l’illuminismo, nato in Francia, ma presente anche in Inghilterra, segna il distinguo con il terrorismo. La Francia paga forse certo colonialismo che ha inasprito spesso i rapporti con le colonie, a differenza degli inglesi che sono riusciti a mantenere ottimi rapporti anche quando è crollato l’impero britannico.

Bene, in questo quadro complesso e disordinato, il nostro governo può giocare un ruolo apprezzabile se continua a lavorare a durevoli rapporti diplomatici con le forze in campo. Nessuno è esente dall’azione del terrorismo, sfaccettato, dai mille volti, ma contenibile e annullabile qualora si porti avanti una politica culturale e diplomatica che annulli il nihilismo che il terrorismo sparge dovunque.

Al terrore la fermezza della nostra cultura occidentale, depurata dai nazionalismi, pericolosi, ma incline alla compattezza della forza e delle idee. L’Illuminismo si diffuse, prima a Napoli, come un bene europeo. Dante, Shakespeare, Musil, Mann, Cervantes, forse non letti da tutti ma presenti nella leggenda comune.

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Forse è meglio rinnegare Dio nel nome di Dio! Penso che a Lui non dispiacerebbe a condizione che l’uomo viva in pace ed in armonia col creato.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Dio non parla e ognuno, ingiustamente, gli attribuisce per convenienza ciò che vuole; se il risultato è orripilante, come quello che ci tocca vedere ogni giorno, forse è meglio rinnegare Dio nel nome di Dio! Penso che a Lui non dispiacerebbe a condizione che l’uomo viva in pace ed in armonia col creato.

La faccenda delle varie divinità, che si mettono a dialogare con gli umani, da svegli o immersi nel sonno, è presente un po' in tutte le religioni antiche; per quella ebraica, poi, Dio non faceva che dare ordini a destra e a manca, tramite i profeti, dei veri rompiballe patentati, che non si facevano mai i c…loro, precursori, solitamente, di Savonarola, degli ufologi ed anche del Mago Otelma. Per noi bimbi, al catechismo anni '50, queste erano Verità assolute ed incontrovertibili, guai a insinuare il minimo dubbio. I ricchi epuloni sono creature più umane delle altre, se non ci fossero loro, sparirebbe la controparte dei poveracci, i sacerdoti e i volontari della Caritas rimarrebbero disoccupati.
I due primi fratelli si amavano tanto che uno uccise l'altro ; però, nei confronti del fratricida, qualcuno potrebbe obiettare che Dio si mostrò buonista e di manica larga: "Nessuno tocchi Caino!" Del resto, aveva già previsto tutto, dall'Eternità, avrebbe creato dei Mostri, a immagine e somiglianza di tutto e tutti, ma non Sua. Anche il suicidio,a volte, è santificato, vedi quello di Sansone contro i Filistei, gli antenati dei palestinesi odierni.
Dio ci parla, ad ogni momento, siamo noi che abusiamo dell'alibi che non si rivolge mai a noi; siamo troppo duri d'orecchi ed anche di cuore.

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RENZISMO.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Figuriamoci se i media non tiravano fuori il “renzismo”. Ci hanno messo un po' di parole prima ma poi ci è arrivato. Perchè è quello che gli interessa. Il famoso dente che duole, il resto è contorno, spinta dialettica, motorino di avviamento di un ragionamento che ha già una bandierina a scacchi pronta. Potenza delle parole. Renzi perderà, penso al referendum, un po' per colpa sua (non si possono delegare le riforme a una Boschi e a quattro amici toscani) ma soprattutto perchè qualcuno ha imposto il termine “renzismo”. Che poi, nella sostanza, altro non è che una politica di sinistra riformista che può piacere o meno ma che non si discosta da tanti esempi socialdemocratici europei dopo la finita nella differenziata della sinistra comunista e che consiste in un tentativo di impostare delle riforme dove una sinistra più classica, quella di Bersani per intenderci (per me la delusione più grande), ha mostrato insospettati e insuperabili limiti. La sinistra/sinistra non conta nulla elettoralmente, vattela a sperare che nasca un movimento “del basso” (nascono i 5 S che sono l'esatto contrario), però ha una forza ancora notevole nei media, nella capacità di orientare il dibattito, nella illusione di rappresentare una grande eredità ideale. E' lei che più della destra ha costruito sul livore e sul nulla il concetto di renzismo. Ha trovato così una nuova strada, inedita e trasversale, per fare la sola cosa che sa far bene: perdere e fare perdere. Quando il “renzismo” sarà finito nei libri di storia non ci sarà al governo il buon uomo Bersani o il modello per la biancheria intima Cuperlo, ci sarà se va bene un tecnico moderato trasversale che combinerà poco o i 5 S che faranno disastri epocali.

Carissimi,ora mi limitato ad una semplice domanda posta in italiano non pastorizzato .

Le vostre risposte bigotte consistono quasi esclusivamente in

- il solito antipasto che odora di vecchio: stanchi insulti, ottimi per buttarla a casino e far dormire di noia il lettore , sei un razzista, sei un fascista, sei malato etc ... Questi insulti presentano analogie con i 'sei frocio', o 'sei un pervertito' etc, ora fuori moda tranne che presso fascisti (veri) e fondamentalisti religiosi (che nella vostra propaganda da pseudosinistra fallita e pertanto neoclericale e neoliberista non attaccate quasi mai)

- frasi a casaccio troncate a metà strada, segno di vuoto di argomenti in corso d' opera

- la solita banalità tipo : guerre e migrazioni ci sono sempre state quindi teniamocele . Se i nostri antenati fossero stati dietro questi discorsi moriremmo ancora di setticemia

- il solito cambiare discorso , della serie : fammi parlare delle idee di Breivik perché contro le tue non ho argomenti / perché le tue domande mi gelano etc

- la solita panzana le migrazioni non si possono fermare, quella è di prammatica non si nega a nessuno

- assordante silenzio su quanto reso evidente dagli attuali campi di addestramento isis in Kossovo : nell' attuale stadio culturale dell' umanità, una stracciatella multireligiosa come la Yugoslavia o la futura EU è come una stanza dei bambini con un secchio di nitroglicerina sul tavolino

- infine la capitolazione mentale : è osceno non fatelo parlare.

Ognuno di questi ingredienti è da solo indizio di mancanza di argomenti contrari alle semplici affermazioni che suggerisco.

Ma soprattutto perchè qualcuno ha imposto il termine “renzismo”. Che poi, nella sostanza, altro non è che una politica di sinistra riformista che può piacere o meno ma che non si discosta da tanti esempi socialdemocratici europei dopo la finita nella differenziata della sinistra comunista>

Renzi è un democristiano di dx che ha fatto sua la capacità berlusconiana di cambiare il significato delle parole ...tu uno di sinistra riformista, se definisci tale renzi, non lo hai visto manco con il binocolo in tutta la tua vita

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Ahahahahahahaahah... siete proprio scemi..sono 10 anni che PER SCELTA non clicco MAI su nulla di peppecrillo.it !!! Ciarlatano.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Ahahahahahahaahah... siete proprio scemi..sono 10 anni che PER SCELTA non clicco MAI su nulla di peppecrillo.it !!! Ciarlatano.

Quiz: sei più furbo di Grillo e della Casaleggio?

Allarmismo, titoli urlati, trucchi di ogni tipo. La pagina Facebook del comico e leader dei 5 Stelle, insieme alle altre del network gestito dalla Casaleggio Associati, usa spesso stratagemmi conosciuti come click-baiting per collezionare contatti. Voi siete in grado di evitarli e di "resistere"? Scopritelo con il gioco.

Mi fa proprio piacere che voi siate uno tra i primi a rispondere.... Solo le anime semplici dei 5 stelle e una lampadina possono ancora credere che Grillo & co lo facciano gratis.

Dicono tutto e il contrario di tutto per compiacere una più ampia massa.... è triste ma è così.

Avanti boccaloni clickate.

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In aula solo 20 senatori ..... per forza. tutti gli altri in ferie ma con la scorta. Aveva ragione Caligola quando fece senatore il suo cavallo ......... un cavallo ha l'intelligenza superiore di tanti umani.

29 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Terrorismo, ministro Alfano in Senato (deserto): “Da gennaio 2015 espulse 102 persone, 8 erano imam”Il titolare dell'Interno, davanti a una ventina di parlamentari, ha annunciato il rimpatrio di due marocchini considerati pericolosi per la sicurezza nazionale. Alla comunità islamica italiana: "Basta con gli imam fai da te. Serve tracciabiltà sui finanziamenti alle mosche, dove bisogna arrivare alla preghiera in italiano"

Ai nostri senatori non interessa il problema del terrorismo.Interessa andare al mare!Se poi succedesse il fatto tragico,tutti gli assenti faranno la loro critica con la faccia di circostanza ma fanno bene finche' c'e' gente che li giustifica...'' perche' parla Alfano ''! Povera Italia!!

Si parla di terrorismo, in aula solo 20 senatori". Se l'argomento fosse stato qualche grosso appalto l'aula sarebbe stata piena. Sentire poi la solita "filippica" dell'Islam buono e cattivo mi fa capire che abbiamo già perso. Siamo così stolti da non renderci conto di ciò che loro stessi predicano da anni.In fondo...è solo l'ennesima dimostrazione di quanto gliene possa fregare a questi...strapagati per far nulla...ed è anche la dimostrazione lampante che possiamo tranquillamente fare a meno non di cento o duecento Parlamentari...ma di novecento di essi, questa è la vera riforma che occorre fare per raddrizzare il carrozzone...pochi eletti e conosciuti da tutti per quello che fanno...in modo che non ci si possa più nascondere in quella babele d'incapaci e commedianti di oltre mille persone, che affollano non il Parlamento, ma il Grand Hotel degli stipendi d'oro, pensioni d'oro, vitalizi d'oro...Ecco ancora una ragione per votare sì e abolire il senato di 300 e passa senatori: Il ministro degli Interniriferisce al senato sul terrorismo davanti a ... una ventina di senatori. Solo che paghiamo oltre 300 senatori per essere presenti quando il ministro degli Interni parla delle misure antiterrorismo del governo. Votiamo sì in autunno e mandiamoli a casa.Ok solo 20 senatori? Che c'è di strano? Il terrorismo non è d'attualità, è un problema che non riguarda nessuno! Meglio occuparsi di: clientele, voti di scambio, corruzzioni varie, posti ed appalti ad amici e parenti, questi sono i problemi concreti, bravi senatori, avanti così!!! Del resto siamo in Italia, la patria del terrorismo di ogni colore , forma e specie .
Siamo in Italia il Paese che ha dato i natali a ben 15 stragi terroristiche eversive , le ultime ben 7 in meno di un anno dal 14.5.93 al 14.4.94 . A chi può interessare l'argomento ? Bisognerà pur considerare che non per una sola strage sono stati scoperti i responsabili politici . Di che cosa dovrebbero parlare i nostri parlamentari di coinvolgimenti vari e poi in virtù dell'immunità parlamentare, del fatto che caso mai dovessero essere scoperti i colpevoli non si darebbe mai il via al "luogo a procedere"contro gli "stragisti" ?

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Caro grullo,Per Lei ormai tutte le messe finiscono in gloria,

28 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Il principale motivo di critica al cosiddetto "GRILLISMO" (ma, ripeto, intendete questo termine in senso simbolico) è di non aver neppure tentato di essere anti cilico. Anzi, di esservi sdraiati sul ciclo. Proprio quando il ciclo stava andando a sbattere, tra l'altro.È l'assenza di un pensiero e di una proposta civile anti ciclica, cioè che va in senso opposto rispetto al "tutti contro tutti", a spalancare le porte al vuoto, ai trumpismi, ai lepenismi, ai nuovi fascismi in genere COME SIETE VOI.

Del resto, il fascismo come risposta l'abbiamo inventato noi, qui in Italia: in un'altra epoca durante la quale - per classi anziché per gruppi dal cervello atomizzati lobotomizzati come ora - la crisi del capitalismo aveva portato a un'altra guerra civile diffusa.

Il vostro ULULARE ALLA LUNA apprezzabile NEL MONDO DEI VAMPIRI O DEI SCIACALLI finisce SEMPRE in un modo becero. Renzi non avrebbe avviato una politica anti ciclica nei confronti di un certo neoliberismo inteso nel senso di guerra di tutti contro tutti. Ho capito bene?
E perché fate questa affermazione? Per il job act? Siamo ancora lì ? Penso che Renzi stia governando il Paese senza una vera maggioranza e con una opposizione interna che ogni giorno gli crea difficoltà . Nonostante ciò è riuscito a portare a casa alcune riforme, una riduzione delle tasse , un accenno di ripresa economica. Con il job act ha cercato di stabilizzare i contratti precari.
In politica estera è riuscito a dare dignità alla nostra presenza internazionale dopo i disastri di Berlusconi. È' poco? È molto? Lo giudicheranno gli elettori.Il GRILLISMO dovrebbero approfondire i problemi , non sparare sentenze generiche.

Dopo una serie di ululati quasi impeccabili, mi cascate. Usate effetti per definire una causa. Al quanto improprio, visto che non era difficile. Quella cosa che - in effetti in modo approssimativo, come lo sarebbe qualunque definizione che volesse comprendere cotanta roba - si può definire neoliberismo, è (sempre con un margine di approssimazione non eliminabile) identificabile nella dottrina pseudoreligiosa che identifica in ogni regola un male da eliminare, perché ritenete che le uniche regole valide (ragionando in senso paretiano, ma non solo) siano quelle prodotte dal sistema economico stesso. Tutto il resto va eliminato o, se proprio non se ne può fare a meno (eliminare i meno adatti alla competizione suona bruttino), sopportato con fastidio. Il tutto ovviamente declinato in mille sfumature e distinguo, per cui a seconda dei momenti certe regole possono diventare utili, anche e soprattutto quando il sistema va a donnine allegre e va salvato da quello che combina, visto che, stranamente, non funziona mai secondo i modelli teorici degli economisti. Ma questo ovviamente perché il mondo non è governato dagli economisti.

Ed hanno ragione. Perché esiste davvero un mondo governato dagli economisti, ed è assolutamente efficiente. Quello dei batteri. Funziona perfettamente, secondo regole rigorse e paretiane (caos permettendo). Zero politica, zero Stati, zero sistemi sociali. Sono sul pianeta da quattro miliardi di anni più di noi, saranno gli ultimi a sparire, la sapranno più lunga?

La crisi economica, irreversibile, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che è irreversibile, non permette al sistema di mercato di sopravvivere in condizioni di democrazia, di Costituzioni che consentono lotte sindacali, rivendicazioni, tutele ai lavoratori, scioperi. Il mercato può sopravvivere e continuare a funzionare solo in un contesto di stato di polizia, tipo il carcere a cielo aperto della Cina. Lì sì che il capitalismo va alla grande.

SI.E' alle porte un nuovo fascismo, che rispetto al passato risparmierà ebrei e omosessuali, due categorie, due lobbies che negli ultimi anni hanno intelligentemente costruito le condizioni culturali per scampare a un nuovo olocausto. Una novità da salutare indubbiamente con soddisfazione. Tuttavia sempre di fascismo si tratterà, dunque leggi razziali, ghetti, deportazioni innanzitutto per i musulmani, poi per i rom, per 'lo straniero' tout court in quanto refrattario ai precetti occidentali dell'arbeit macht frei, del produrre e consumare (ricordiamo che il nazifascismo è un prodotto prettamente occidentale) poi naturalmente si estenderanno le 'leggi speciali' nei confronti degli autoctoni che dissentono, che in quanto tali sono sospetti di intelligenza col nemico, in un clima crescente di maccartismo che possiamo osservare in anuge nella Turchia di questi giorni.
Tuttavia ancora non sarà un male questo disvelamento, questo calare la maschera del sistema, poiché metterà gli antifascisti di fronte alla necessità di scegliere, finalmente, senza ambiguità, fra democrazia o mercato.

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Per la prima volta in Europa il terrorismo islamico colpisce specificamente i Cattolici e la Chiesa.

28 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

C’era una diffusa convinzione che la “comprensione” di Papa Bergoglio non certo per il terrorismo, ma per l’assalto musulmano all’Occidente, e poi le “attenuanti” che il Papa sembra portato a riconoscere ad esso, la “provocazione” che secondo lui le vittime del primo massacro in Francia, avrebbero messo in atto avendo osato irridere a Maometto, affermata nella famosa parabola del “carc’in culo” santissimo a chi “offende i miei genitori”, avrebbero indotto gli strateghi della jihad ad indirizzare la loro ferocia su obiettivi diversi da quelli specificamente cattolici.

L’episodio di Saint Entienne du Rouvray, primordiale per la ferocia e per la rozzezza dell’organizzazione, e per gli strumenti (i coltelli) nonché per la “tattica” fa, certamente, pensare ad un attacco intervenuto al di fuori di programmi organizzati dall’Isis o da altra sigla. Ma proprio questo è, forse, il fatto più grave ed allarmante. Il terrorismo mostra di avere ramificazioni incontrollabili, vaste e profonde.

A ben vedere anche la strage compiuta dal folle ragazzo tedesco-iraniano a Monaco è, anch’essa, espressione del dilagare del terrorismo che domina anche le menti dei folli indiscutibilmente tali. Se l’odio primordiale dei musulmani per il Cristianesimo, la Chiesa, il Clero si espande nella periferia incontrollata del terrorismo, c’è il rischio che ne sia influenzata, poi, anche la strategia degli attacchi meglio preparati e più attentamente diretti.

Se qualcuno ha fatto conto della posizione più “comprensiva” di Bergoglio come parafulmine per Roma, la Chiesa, le folle di Fedeli, dovrà rivedere questo suo ottimismo. Al contempo il diffondersi e l’estendersi tra soggetti e in direzioni incontrollabili del terrorismo, l’accentuarsi della sua matrice (e della direzione verso obiettivi religiosi) dei suoi assalti, renderà sempre più difficile la pervicace predicazione dell’”accoglienza” indiscriminata e della risposta caritatevole all’invasione. Non pretendiamo di fare pronostici, né di ipotizzare come la storia giudicherà domani il ruolo di Papa Francesco.

Ma quel che è avvenuto a Saint Etienne du Rouvray sembra destinato a segnare una svolta.

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Dal resoconto della conferenza stampa mi pare che se la sia giocata più che bene. Per essere un'amichevole ha fatto una figura migliore sia della Merkel che dello stanco e ormai politicamente finito Hollande.

28 Luglio 2016 , Scritto da bezzifer

Matteo Renzi chiede a Theresa May tempi certi per Brexit. La premier inglese: "Serve tempo"

E SUBITO IL GRULLO " PORACCIO".Doveva essere l'apocalisse......invece L'inghilterra va sempre meglio.....e possono decidere quel che vogliono! Beati loro! Poracci noi....per colpa di un babbeo! Ennesima idiozia da capra belante. Tutti gli indicatori macroeconomici danno il regno unito già in recessione, altro che sempre meglio. E ancora non si è visto niente. Idiozie e ignoranza a go go

Ti piace insultare vero? vorrei vedere te come ti metti con una che fa i fatti suoi e se ne fotte di te e delle tue regole. Cosa fai, gli spari in testa, gli dichiari guerra?. Sei solo capace di aprire bocca e fare fiato, anche puzzolente. Rispetta il difficile lavoro che deve portare avanti con pazienza il Presidente del Consiglio del tuo paese, anche per il tuo interesse. Poraccio cosa? Vuoi mandarci il tuo comico, magari la mette sotto con la sua macchina, è pratico di queste cose.

Cosa mi dici dei tuoi alleati e amici che dire fanno paura o schifo poracci loro,salvini.berlusconi.fagare.trump.dibattista.dimaio.meloni.gasparri.lepen.fassina.borghezio.casapound.antimmmigranti.grillo.giovannardi.bertinotti.brexit.mastella.larussa.brunetta.demita.maroni.dalema.cameron.ochetto.dimaio.alemanno.scilippoti.borisjonshon.santanchè.movimetoperlavita.albadorata.belpietro.vendola.hoffer.razzi.omofobi.razzisti.estremadestrapolaccaunghereseaustriaca.

Personalmente non la vedo affatto come una partita, o un gioco. Nè l'Europa né la Gran Bretagna avranno da vincere qualcosa, si tratta per entrambi di perdere il meno possibile.La cosa ineffabile delle VOSTRE argomentazioni è che VOI difende la posizione della May, come del resto, in passato, le posizioni di tutti coloro che sono "contrari" all'Europa e all'Italia. È chiaro che il referendum su Brexit era consultivo. È chiaro che l'art. 50 del trattato di Lisbona è stato scritto in modo sufficientemente generico. Ma è anche chiaro che l'interesse dell'Europa e dell'Italia è che si faccia chiarezza nel più breve tempo possibile e senza concedere agli inglesi nulla di più di quanto sia alla base degli accordi con Svizzera, Norvegia e altri. O mi sbaglio ? altrimenti è ormai un dato di fatto, che ha provocato e provocherà guasti legati anche all'incertezza. Proprio per questo è opportuno che non si perda tempo ad avviare le discussioni per definire cosa in concreto significhi Brexit. Quanto sopra senza fare a UK concessioni che potrebbero indurre altri paesi a seguirne l'esempio.

Non c'è nulla di irragionevole nel chiedere alla May di attivare l'art. 50 perché non c'è alcun "atto" propedeutico che il governo debba fare. Il fatto che il referendum sia solo consultivo non rileva nella misura in cui il governo ha già chiarito di voler dare corso all'esito referendario in modo chiaro e inequivoco. Infatti la May non giustifica la richiesta di tempo con la necessità di chissà quali atti istituzionali, la motiva con l'esigenza di chiarirsi loro le idee su cosa chiedere in sede di negoziato e come farlo.Il che é una motivazione risibile e surreale dal momento che cosa chiedere e come affrontare il negoziato, ossia quale strategia adottare, avrebbero dovuto già averlo ben chiaro in mente PRIMA ancora di indire un referendum.Il fatto che sia stata una scommessa azzardata di Cameron e dei tories al quale esito non erano in alcun modo preparati dimostra solo quanto sprovveduta sia la classe politica britannica e non giustifica in alcun modo la richiesta di tempo che la May si ostina a fare e che in realtà non serve ad altro che a sperare in interlocutori indeboliti dalle elezioni primaverili visto che hanno poco o nulla da studiare o da definire; al tavolo delle trattative infatti al regno unito non verrà concesso nulla. Sarà per loro una vera e propria debacle, tanto più roboante quanto più instabile politicamente sarà l'UE,è molto semplice: l'instabilità (economica e pure politica) che consegue all'incertezza sul futuro assetto europeo e sulle future relazioni con il regno unito, per di più in un momento di grande difficoltà sia economica che politica delle leadership dei principali paesi che si accingono alle elezioni.Non ci vuole un intelletto superiore per capire l'ovvio che per altro é già stato illustrato più e più volte in ogni articolo di approfondimento. Ci vuole solo la voglia di prendere atto della realtà.

Aggiungo: Incertezza=instabilità.E Chiaro come l'acqua. Più tempo si perde più l'incertezza aumenta più l'instabilità (economica, finanziaria e politica) che é globale e non limitata ai singoli stati (basta osservare l'andamento Delle borse asiatiche la stessa notte dell'esito del referendum), mette in crisi paesi che già di loro hanno problemi. Ecco perché l'europa ha tutto linteresse ad iniziare i negoziati il prima possibile ed ecco perché l'UK fa melina nel tentativo di indebolire quanto più possibile i suoi interlocutori.

E non parliamo dei problemi che ha con gli altri paesi del regno, prima di tutto la Scozia a in subordine l'Irlanda, come crede che possa risolverli se neanche inizia a giocarsi la partita?!
La May oggi non è in grado di promettere o prospettare nulla a questi due paesi, perché nulla sa di cosa l'Europa é disposta a concedere.Più tempo perde, va da sé, meno cose riuscirá ad ottenere e più in difficoltà si troverà anche sul fronte interno.É l'ennesima scommessa azzardata dei tories che hanno puntato tutto sulla debolezza europea post elezioni 2017. Ma se come penso l'europa uscirà se non indenne comunque unita (sempre alla bene e meglio) dalla tornata elettorale, la scommessa della May gli inglesi la pagheranno a carissimo prezzo.Ok nessuno nega le "difficoltà" ma è un fatto che le conseguenze politiche di un eventuale referendum scozzese per l'uscita dal regno sarebbero enormi.La May chiaramente cerca di gettare acqua sul fuoco, ma ripeto ha poco o nulla da spendere in termini di argomenti concreti non avendo ancora in mano nulla senza aver avviato il negoziato con l'UE.Comunque: L'articolo 50 del trattato di Lisbona, una volta attivato, prevede una deadline di due anni per trovare un accordo scaduti i quali il paese che ne ha fatto ricorso esce dalla UE tout court. Fine della storia.Una deroga al limite dei due anni può essere negoziata ma deve essere accettata dalla maggioranza qualificata dei 27 paesi membri.
Più tempi certi di così si muore.

Tenete presente che il diritto dell'UK finisce la dove inizia a ledere il diritto degli altri 27 paesi a tutelarsi dalle conseguenze delle sue azioni.Cosa ben formulata nell'art. 4 (se non ricordo male) del medesimo trattato di Lisbona, laddove tutti i paesi dell'unione si obbligano a comportamenti di reciproca lealtà e collaborazione.Ergo, in casi estremi, l'UE potrebbe anche, a buon diritto, espellere un proprio membro che violi tali principi, incluso l'UK nella misura in cui il suo tergiversare a tempo indefinito violasse tale principio di lealtà. Inoltre visto che l'art 50 non prevede specifica forma di notifica si potrebbe anche pensare che già le ripetute dichiarazioni d'intenti della May, pubbliche e non opinabili, valgano esse stesse come notifica della volontà di uscire dall'unione ai sensi dell'art. 50.Quindi pazienza si, ma fino ad un certo punto perché a tirare troppo la corda come sempre accade poi si spezza e si rischia di fari male.

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