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Blog di bezzifer

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Qui di "distrutto" c'e' solo la credibilita' dei 5s, se mai l'avessero avuta... Da anni tifano per la crisi totale dell'Italia, come se vivessero all'estero e appartenessero alla casta degli speculatori.

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

M5S contro Matteo Renzi, "assassino" dell'economia italiana. Luigi Di Maio: "Uomo voragine, dopo Firenze indebita l'Italia"

Le banche in crisi, il debito pubblico che sale, il taglio del rating sotto il livello A anche da parte dell'ultima agenzia internazionale, la lettera di Bruxelles che chiede correzioni ai conti pubblici. Quanto basta per il Movimento 5 Stelle per pubblicare sul blog di Beppe Grillo un durissimo intervento contro il Governo, con il titolo "Economia terminale in mano ai suoi assassini" e la foto di Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan.

Sparata pubblicitaria del M5S per uso elettorale-folkloristico. Come se l'economia di una nazione fosse decisa dal governo in carica su decisione autonoma e fuori dal contesto. Neanche i regimi totalitari sono mai riusciti a governare l'economia. Come al solito ai M5S manca la voglia e la capacitá di fare analisi sulle causa di fondo. Secondo me l'economia italia , e quindi il debito e quindi le tasse e quindi eccetera, va male da decenni perché alla fine degli anni boom ('70-'80) non sono venute fuori nuove generazioni di imprenditori e nuove idee di mercato. Semmai abbiamo subito i concetti di "indebitamento" che venivano da una idea politica specifica (vedi Craxi e soci) , dalla incapacitá evolutiva della grande e media industria italiana, e dai concetti di neo-liberismo e globalizzazione subiti piuttosto che contestualizzati. Sparare su Renzi e sul PD fa comodo politicamente ma non apre le porte alla soluzione.

Vi fa paura uno che ha appena preso 13.438.000 voti di cui il 90% erano tutti per lui, vero?
State sereni, quando ci saranno (presto) le elezioni gli italiani sceglieranno in base ai programmi ed ai confronti.Si chiama democrazia, demonizzare l'avversario non serve (storia del cane bastonato docet)

Scusate, ma devo sentir parlare personaggi come Grillo, Di Maio e company di economia? quelli che vogliono uscire dall'euro e stampare allegramente Lire all'infinito? Come chiedere a Salvini di parlare di diritti civili.Ecco la prova che il M5S racconta balle a casaccio PERCHE INCOMPETENTE E IGGNORANTE: 1) il bail in non è del governo Renzi ma dei precedenti, è solo entrato in vigore nel 2015 ma era stato approvato prima. 2) Le banche in crisi nel 2015 sono state salvate (obbligazionisti, correntisti e dipendenti) i piccoli risparmiatori truffati dalle banche che gli avevano consigliato i subordinati saranno rimborsati caso per caso, perché fra loro c'erano anche alcuni che sapevano che prendendo il 6% invece dell'1,75 dei BTP correvano dei rischi, erano comunque solo 1/3 dei possessori di subordinati, gli altri erano in mano ad istituzionali che in questo caso non vengono rimborsati perché consapevoli, altrimenti se rimborsati tutti dovevano essere rimborsati anche loro. 3) Il referendum costituzionale era dovuto e non si poteva evitare in quanto mancava il quorum all'approvazione della modifica costituzionale. Oltre alle bufale che raccontano mi fa impressione l'incompetenza che hanno e il pressapochismo che adottano. Certo Renzi ha fatto degli errori, soprattutto nella gestione del referendum, ma davanti al nulla del M5S che dove ha provato a governare, anche piccole cose, ha fallito oppure l'amministratore è stato espulso dal movimento; c'è da chiedersi che disastri potrebbero combinare se al governo del paese.

Proprio non ci arrivate che il 4 dicembre gli italiani hanno bocciato una riforma che avrebbe reso l italia piu competitiva. Ovviamente a detta di quelli che VOI sostenete giudicano l italia non competitiva. E' talmente sprovveduto da non capilo.E proprio con il referendum che l'italia è apparsa irriformabile ed è appena iniziata ma tanto noi risolviamo tutto con le vignette e con i blog che spandono cioccolato.

Basta leggere le motivazioni del downgrade e non credo che ci siano dubbi: non volontà di fare le riforme e maggiore instabilità a causa delle dimissioni di Renzi. Poi tutto kil resto sono chiacchiere da bar.
E anche per FMI lo stop è da imputare alle riforme non compiute per intero: "Il governo Renzi ha varato importanti riforme strutturali che hanno fatto molto per il paese. Ma per l'Italia resta un problema la condizione delle sue banche. Le riforme di questo settore vanno attuate per intero".Già, passare da un pil -2,3% ad un pil +0,9%, far calare la disoccupazione (e prima di starnazzare, verifica anche il calo degli "inattivi"), aver messo in sicurezza le Popolari (e nei casini delle Banche Venete il PD non c'entra,ma la Lega SI), la legge sul dopo di noi, le unioni civili, l'omicidio stradale, solo se si è in malafede si può parlare di peggioramento. Certo, si poteva fare meglio,ma non avete voluto, ci teniamo le Province, il CNEL con sfrontatezza ora vuole anche i gettoni di presenza, la Sanità continua ad essere un bailamme perché ci sono 19 leggi diverse, come per i trasporti, come per il turismo, continiamo a pagare i Senatori, ecc.ecc. E tutto questo COSTA UN FOTTUME.

E bravi i penta bocchinari... A spalar cioccolata sono imbattibili, salvo poi quando si ritrovano ad avere delle responsabilità, fare delle figure di cioccolata al quadrato.E:Come si sentirà solo l'odore che il m5s arrivi al governo che gli € scapperanno dalle banche per finire o all'estero, il più, o sotto terra. Ma chi vorrebbe la carta straccia chiamata Lira? Ma se rimangono nell'€ come finanzieranno il "reddito di cittadinanza"?. Se poi si volesse tagliare sulla difesa bsta pensare che in Libia i russi stanno costruendo non una ma due basi aeronavali (Cirenaica) e non è detto che l'ISIS dalla Tripolitania arrivi in Sicilia senza colpo ferie.

Tuttavia chiedo AL POPOLO ITALIANO, molto sensibili alle balle sparate dai grillini, cosa pensano di un Di Maio o un Di Battista al governo, vederli in Europa discutere con i volponi di Bruxelles, affrontare problemi giganteschi che a confronto quelli di Roma sono bazzecole. E si è già visto l'insipienza condita da arroganza della giunta romana. E se l'Appendino va bene a Torino è perchè prima di lei c'era un'amministrazione sana e i problemi di Torino sono sono comparabili con quelli del resto d'Italia.

Ora:Il MO VI MENTO se avesse un minimo di dignità' proverebbe a metter su qualcosa di sensato senza badare a renzi al pd e provassero almeno una volta a dimostrare di poter essere utili a questo paese.Questo sarebbe già rivoluzionario di per sé. Se poi scegliessero professionisti capaci nella squadra di Governo allora l' Italia potrebbe davvero ripartire. Il timore è che vogliano governare Di Maio e compagnia. Allora sì che la bancarotta è garantita.Poi  i professionisti capaci cercherebbero di governare con le loro idee e non accetterebbero di essere diretti dai proprietari (davanti a notaio) del m5s. per questo ci vuole un candidato, di plastica, costruito su misura per facebook, totalmente inesperto e probabilmente incapace. quindi di maio va benissimo.Che vuoi aspettarti ad un addestrato fanatico di "spulciare e approfondire" al massimo è in grado di imparare a memoria il dettato del suo ducetto razzista ed evasore fiscale.SI M5S hanno gettato la maschera, sono dei criminali fascisti che puntano al potere e basta. Incapaci, ignoranti, impreparati. Sanno solo abbaiare e insultare, come il pregiudicato Grillo, ma alla prova dei fatti sono uno sfacelo. La loro strategia è aggredire, come gli squadristi, non sanno quello che dicono, salvo improperi populisti. Italiani attenti alle prossime elezioni, di Mussolini ne è bastato uno.

Ora i 5 babbei che mirano al modello Argentina (fallita) e che professano le decrescita economica, si mettono a parlare di economia. Andate dal vostro padrone pluricondannato e pluriomicida e poi passate per una fabbrica a lavorare, anche in un ristorante a lavare i piatti, anche all'università a studiare e poi a lavorare e dopo venite a parlare di economia... Non conosce l'Italiano, non conosce la storia, non è capace di leggere e capire una mail e fa pure la retorica: ciucco a 5 stelle, movimento di qualunquisti servi del padrone pluricondannato e pluriomicida,lo so che la verità fa male e quando si è davanti ai fatti ci si inventa ogni cosa pur di nasconderla. Le persone ammazzata le ha fatto fuori Grillo (per questo condannato per omicidio colposo e omissione di soccorso) e non io e forse nemmeno lei. Le condanne le ha Grillo e non io, forse nemmeno lei. I condoni fiscali e i condoni edilizi li ha fatti Grillo e non io e forse nemmeno lei. Giggino il somaro che non conosce la lingua italiana, che non conosce la storia e la geografia è un dato di fatto, come è un dato di fatto che ha cambiato 2 facoltà senza riuscire a laurearsi. Sempre giggino il somaro, ha ammesso che non aveva capito cosa c'era scritto nella mail per la questione della Muraro. Sempre giggino il somaro, non ha mai lavorato in vita sua. Chi ha un minimo di testa non affida a un somaro deficiente e qualinquista le sorti dell'Italia. A meno che lei è come giggino il somaro... ma non credo.

SI:Siamo messi male , certo che noi italiani siamo fenomeni , con la seconda repubblica siamo riusciti a sfornare dirigenti politici che il mondo ci invidia , un miliardario che ha pensato più alla f..a che ai problemi del paese , un partito di sinistra che ha confuso le riforme per il paese con la riforma del proprio simbolo , oramai non si contano più i cambi di sigla e emblema , si aggiunge ora una setta esoterica 2.0 con un capo comico come leader . Senza contare poi le altre 23 sigle presenti in parlamento come segatura . Penso da vero e puro qualunquista anarca che è arrivata l'ora di porsi delle domande sull'origine di tutto questo. Ma forse ci va bene così.

AUGURU ITALIA.

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CASTRAZIONE e ....crocifissione....questa gente va punita molto severamente da tribunali civili. I nomi di questi maiali con la tonaca va reso pubblico e devono finire alla gogna. I preti e la chiesa cattolica sono stati, sono e saranno solo fonte di disgrazia e violenza per l'umanità!

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Così il Vaticano protegge i preti pedofili

Alti prelati del Vaticano, italiani e stranieri. Molto vicini a papa Francesco. Che per anni hanno insabbiato le violenze sessuali sui minori da parte degli orchi con la tonaca. Lo rivela "Lussuria", il nuovo libro del giornalista processato dalla Santa Sede per Vatileaks. Che fa luce su responsabilità, silenzi e omertà.

Tre cardinali che hanno protetto sacerdoti pedofili sono stati promossi nel C9, il gruppo di nove alti prelati che assistono papa Francesco nel governo della Chiesa Universale. Altre quattro porpore italiane e straniere che non hanno denunciato predatori seriali e che hanno cercato di proteggere le casse della Chiesa dalle richieste di risarcimenti alle vittime, sono ascesi sulla cima della scala gerarchica della Santa Sede. In Italia, Spagna, Francia, Belgio e Sud America altri vescovi insabbiatori sono stati premiati con incarichi importanti, o graziati di recente con sentenze canoniche discutibili.

Insomma, se il Vaticano ha dichiarato da tempo guerra aperta ai crimini sessuali dei suoi preti nei confronti di bambini e ragazzine («una battaglia cruciale, che va vinta ad ogni costo», ha detto e ripetuto papa Francesco fin dall’inizio della sua elezione al soglio petrino) a quasi quattro anni dall’inizio del pontificato di Bergoglio la lotta mostra più di una crepa. Non solo per alcune nomine che appaiono sorprendenti, ma anche perché il fenomeno degli orchi in tonaca continua ad avere numeri impressionanti: tra il 2013 e il 2015 fonti interne alla Congregazione per la dottrina per la fede spiegano che sono arrivate dalle diocesi sparse per il mondo ben 1200 denunce di casi “verosimili” di predatori e molestatori di minorenni.

Un numero praticamente raddoppiato rispetto a quelli rilevati nel periodo che va dal 2005 al 2009: il trend dimostra come il cancro non è stato affatto estirpato.

Mi permetto di osservare che il presunto incremento delle denunce dal 2005 e al 2009 pervenute dalle diocesi di casi di pedofilia è palesemente la conseguenza di una azione deterrente già iniziata con Papa Benedetto XVI negli anni del suo pontificato e si riferiscono a fatti pregressi.

Questo non rende meno odioso il crimine di pedofilia ancora più esecrabile se compiuto da persone come i sacerdoti dalle quali ci si aspetta molto di meglio e di più che non compiere un reato.Cosa dire se non sempre lo stesso refrain ? Cotinuate con il vostro insulso celibato, il vostro potere vi sta seppellendo e smembrando giorno dopo giorno, avete messo a capo una pedina che abilmente dovrebbe raggirare il povero gregge, attenti che la forza dell'informazione e la giustizia  potrebbe trasformare l'innocente gregge in orda di lupi

Resta da sottolineare che a fronte di una percentuale sparuta vi è una moltitudine che va ben oltre il 99% di preti che sono un esempio e un modello di integrità  e di servizio alla società. 

Quello che più mi sbalordisce è apprendere che i tre cardinali che hanno protetto sacerdoti e pedofili siano stati promossi nel C9, il gruppo di nove alti prelati che assistono papa Francesco nel governo della chiesa universale !!!!!!!

Fra pochi mesi sarà tempo di denuncia dei redditi. Non dimenticate di firmare l'otto per mille per la chiesa di Roma. I cardinali devono pur mettere in tavola il loro frugale pasto! Che dite? Che la stragrande maggioranza di loro è sovrappeso? Solo,perchè fanno poca attività fisica ma non abbiate a pensar male,il ricavato va ai bambini poveri!!!

Abrogazione ora religione. Dal PD al M5S a Forza Italia ecc.. nessuno ne parla. Una monarchia estera governa l'Italia, non la Bce o la Merkel, ma una setta di pedofili alla quale si prostano tutti i partiti e movimenti italiani. Da questo delirio inconsapevole se ne potrà uscire solamente impedendo a questa gentaglia di infiltrarsi nell'educazione degli nostri figli. Perche' la gente tutti noi medici, insegnanti, militari, netturbini, idraulici, giornalisti, genitori etc. non pretendono di aver ricevuto, per grazia dello spirito santo, la prerogativa di illuminare l'umanita' su cio' che e' bene e cio' che e' male, e di viverci su (e anche piuttosto bene).

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Nell'antica Roma, nonostante la "globalizzazione" fosse minore (solo l'impero Romano e non tutto il mondo.....) c'erano pochi ricchissimi e tanti poverissimi e/o schiavi (come ora). Non è cambiato niente, solo i nomi con cui identificare le cose

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Disuguaglianze in aumento, otto super Paperoni hanno stessa ricchezza di metà dell'umanità

Il rapporto Oxfam: colpa di miliardari e multinazionali. In Italia in sette hanno i beni del 30% della popolazione.

A furia di deregulation e libero mercato, viviamo in un mondo dove più che l’uomo conta il profitto, dove gli otto super miliardari censiti da Forbes, detengono la stessa ricchezza che è riuscita a mettere insieme la metà della popolazione più povera del globo: 3,6 miliardi di persone. E non stupisce visto che l’1% ha accumulato nel 2016 quanto si ritrova in tasca il restante 99%. È la dura critica al neoliberismo che arriva da Oxfam, una delle più antiche società di beneficenza con sede a Londra, ma anche una sfida lanciata ai Grandi della Terra, che domani si incontreranno a Davos per il World Economic Forum.

I dati del Rapporto 2016, dal titolo significativo, “Un’economia per il 99%” (la percentuale di popolazione che si spartisce le briciole), raccontano che sono le multinazionali e i super ricchi ad alimentare le diseguaglianze, attraverso elusione e evasione fiscale, massimizzazione dei profitti e compressione dei salari. Ma non è tutto. Grandi corporation e miliardari usano il potere politico per farsi scrivere leggi su misura, attraverso quello che Oxfam chiama capitalismo clientelare.

E l’Italia non fa eccezione. I primi 7 miliardari italiani possiedono quanto il 30% dei più poveri. «La novità di quest’anno è che la diseguaglianza non accenna a diminuire, anzi continua a crescere, sia in termini di ricchezza che di reddito», spiega Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia. Nella Penisola il 20% più ricco ha in tasca il 69,05% della ricchezza, un altro 20% ne controlla il 17,6%, lasciando al 60% più povero il 13,3%. O più semplicemente la ricchezza dell’1% più ricco è 70 volte la ricchezza del 30% più povero. 

Per completare il quadro già desolante aggiungiamo che i piani alti delle aziende ottengono lauti premi di risultato grazie al lavoro dei loro sottoposti, che però non vengono ricompensati per gli sforzi extra. Questo si chiama sfruttamento. Poi c'è ancora chi parla di progresso, questo è regresso sociale.Non c'è nessuna giustificazione etica, morale o economica a queste spropositate ricchezze. Forse verrà un giorno che, con le buone o con le cattive, si dovrà ripartire la ricchezza in modo più equo. Gli attuali movimenti dei profughi, dalle parti più povere del mondo, sono i prodromi di quello che potrebbe accadere in un futuro non tanto lontano. Verranno e si prenderanno con la forza il dovuto. Questa non è evoluzione o sviluppo, questa è solo ruberia del più potente sul più debole. Un nuovo Medioevo? Forse.

Ma pure qui non si deve fare di tutta l'erba un fascio:Esempio Biil Gates ha donato 27 miliardi di dollari... Quindi senza "lodarlo" troppo , ha fatto molto di più di noi commentatori seriali.Il punto vero è: ti sei arricchito rubando, truffando e facendo del male o solo perchè hai azzeccato un business planetario ? Perchè c'è un differenza enorme tra essere un tiranno o un genio.Se si legge i nomi, che sono pubblicato su un altro quotidiano, vede che si sono arricchiti tutti in vita, grazie ad idee innovative. Si sono arricchiti grazie al fatto che hanno saputo far fruttare l'innovazione. L'innovazione crea disparità: alcune hanno successo, molte no, ma chi ha successo può accumulare grandi ricchezze grazie al suo genio e alla sua intraprendenza. Uno è ad esempio Jeff Bezos. Cosa gliene frega a lei che sia uno dei più ricchi. A lei (a me) interessa solo che su Amazon può trovare una scelta infinita di prodotti a prezzi bassi, con qualità ottima e con il servizio distributivo e di supporto clienti migliore al mondo.

Ma i più ricchi sono sempre i petrolieri e i geni hanno bisogno dell'aiuto di qualcuno. Pensate Schietti, ha inventato il famoso motore ed invece viene boicottato per dare i soldi ai petrolieri. E donerebbe il brevetto all'ONU per ambiente e povertà, 500 miliardi l'anno. Ma al potere interessa arricchire i petrolieri e distruggere il mondo. Il potere è perverso.Forse non vi è chiaro che la ricchezza sta passando anche dalle nostre tasche a quella di pochissimi ultra-ricchi. Voi vedete la villetta sul lago del commendatore e pensate che sia "ricco", ma l'articolo qui sopra parla di singole persone che hanno beni paragonabili al PIL di uno stato! E l'idrovora sta risucchiano denaro anche dalle nostre tasche verso le loro. Il ceto medio di questo passo sparirà totalmente e ci ridurremo alla mera sussistenza. E state tranquilli che questi ricchissimi non verranno mai toccati dai migranti, perché le loro reggie saranno ben protette.

Avevo conosciuto una signora, vedova di un alto dirigente delle FS, che diceva del marito che si vergognava di guadagnare uno stipendio dieci volte superiore a quello di un suo operaio. Oggi questi ricchi sono inqualificabili. E le loro cosiddette fondazioni benefiche, quando ci sono, per la maggior parte delle volte sono modi di evadere le tasse.

Ma adesso avremo un nuovo presidente degli USA che non le paga proprio. E dilaga la moda cinica di approvarlo pure. Applausi al nulla.Sono le stesse persone, solo sull'altra sponda dell'Atlantico, che applaudivano Berlusconi quando diceva che "evadere è una cosa giusta quando (secondo lui) si paga troppo".
Evidentemente aveva un concetto di "troppo" non in linea con la magistratura, la quale l'ha condannato penalmente.
Mi domando che testa e che cuore abbiano i suoi fan, e i fan dei miliardari che postano il loro stile di vita idiota sui vari social. Mi sembra una moda autolesionista. Autolesionista per l'intera specie umana.
 
PS: Come fa a crescere un'economia se metà della ricchezza è congelata nelle mani di chi non sa che farsene, con conseguente crollo dei consumi? Lo capirebbe anche un bambino, ma c'è chi lo considera inevitabile... Forse, paradossalmente, l'unico che ne beneficia è proprio l'ambiente. Magari un giorno scopriremo che è tutto un sistema studiato, in attesa di un evoluzione tecnologica che limiti l'impatto ambientale della ricchezza pro-capite... Eh, gli illuminati! Poi ci sono quelli che sottilizzano sul fatto che nel 1789 andavano in carrozza, quando la sostanza è la stessa: diseguaglianze di status economico/ sociale anacronistiche ed inaccettabili. Amen
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Caro Fassina cercati un lavoro serio,in politica non servi a nulla.

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Stefano Fassina: "Chiedo più rispetto. Non siamo la ‘low cost’ del Pd"

L'esponente di Sinistra italiana spiega i motivi della sua autosospensione dal gruppo parlamentare. Il suo (quasi) partito è  diviso sul rapporto con il Pd. Ma l'ex viceministro dice no al dialogo con i dem: "Renzi il cuore ce l'ha messo, ma batteva a destra"

Belle dichiarazioni, in perfetta sintonia con la tradizione del partito perdente felice di esserlo. Sono iscritto al partito dal 1970 e mi sono sempre anestetizzato con il "veniamo da lontano e andiamo lontano". Portata acqua ai vari D'Alema, montato e smontato stand, vendute milioni di copie dell'Unità la domenica mattina. Per sentirmi dire da un bocconiano snob che si "autosospende" dal gruppo ma non dallo stipendio, dotato di backup come dirigente di palazzo Chigi, che va bene perdere purchè si resti puri. Non ci sto più. Renzi ha fatto in 1000 giorni quello che non si era fatto in decenni, nonostante palle al piede come le cosiddetta sinistra, Alfano e tutti i burocrati frenatori. Abbiamo rubato il futuro ai nostri figli per colpa della CGIL, ora occorre cercare di restituire il maltolto. Chi si oppone una volta veniva tacciato di opportunismo di sinistra.

Fassina,il perdente,era ministro dell'economia in pectore dell'altro perdente,Bersani,Fassina,che ringrazio,ha lascito il PD pensando che anche il gruppo di Bersani lo seguisse.La CGIL ha perso,non ci sarà il referendum sul jobs act.I licenziamenti disciplinari sono raddoppiati,i giudici non chiudono più gli occhi,merito dell'art 18 ormai eliminato con il jobs act.il compagno  Bersani?verrà pensionato.Renzi ritornerà a Palazzo Chigi  e D'Alema avrà attacchi di bile.

Il rispetto uno se lo guadagna con fatica e se non è una persona o un gruppo serio, non se lo guadagna comunque;CARO FASSINA 

Secondo: se Fassina si ritiene un PD low cost ha comunque sbagliato, perché il PD non solo fa a meno di SI e di Fassina, ma starebbe pure meglio senza una brutta copia low cost, gente che non sa più distinguere la destra dalla sinistra e vota compatta coi neofascisti a cinque stelle, pur di fare un pochino di parricidio. Caro Fassina, aspetto con ansia il giorno in cui smetterai di fare la brutta copia di Dalema, considerato che anche la "bella copia" fa abbastanza schifo, politicamente parlando.

Il suo cuore (di Renzi) batte a destra ???!!! Ma scusa Fassina mi piacerebbe tanto sapere che  c...o avete fatto voi ...inteso anche Bersani , Speranza e tutta quella quaqqueria  di zero assoluto ,  di sinistra !!!!!! Fassina e' stato anche vice all'economia con Sacconi con ottimi risultati....di sinistra ,, uhuhuhyhyhyhehehehahahahyhyhuhu...ma quando andrete a lavorare e vi toglierete dai maroni ....Per fare il leader necessita il carisma. Se uno ne è privo può fare solo la ruota di scorta. Meglio tacere perchè quando si apre bocca si fanno solo danni...La discussione interna non può diventare occasione di battaglia congressuale......un gruppo parlamentare serio ne discute e trova una posizione comune...
Ha ragione Giachetti certa gente ha la faccia come il culo.

Caro Fassina se vai avanti cosi farai un'altra scissione, e di scissione in scissione ti ritroverai da solo. Per quanto riguarda la legge elettorale con il tuo partito da prefisso telefonico, certo che vorresti una legge proporzionale magari senza sbarramenti in modo da garantirti altri 5 anni di mandato, e noi dobbiamo sorbirci altrettanti anni di tuoi sproloqui,ha ragione STAINO quando dice che voi litighereste persino al ristorante per chi deve pagare..... Ma un sano realismo mai? Cosa pensa che possiate fare lei con SI + SEL + CIVATI ecc ecc se non di far perdere il PD?

Mi sembra che sia costante il destino di quelli che escono verso sinistra dal partito maggiore (PCI - PDS - DS - PD): ovviamente rifiutati dagli ex-compagni di partito, trovano anche scarsissima accoglienza in chi, da sempre a sinistra, considera apparentemente l'aver militato nel partito maggiore come una colpa inemendabile.Segue scomparsa politica. Cito qualche nome a caso: Mussi, Folena, Salvi.

CARO FASSINA, CHIEDI PIU' RISPETTO IN SINISTRA ITALIANA? e quando mai lo hai avuto TU per la stra maggioranza degli Elettori di SX Democratica Moderata Riformista PD? 

Per la stragrande maggioranza di quegli Elettori che TU sapevi bene che per statuto erano i soli padroni del PD? La stra maggioranza che aveva speranze in Te ed in quei 5-6 come te, si fidava di Te, era certa, sicurissima, che con tutti i sacrifici fatti dalle ns Famiglie e tutti i voti che ti avevamo dato, dopo aver portato giustamente le tue opinioni, fatto le tue osservazioni ed aver discusso con quelli che NOI abbiamo fortemente voluto alla guida della insostituibile politica di SX Democratica PD, TU per il rispetto dovuto a quei milioni di Elettori ti saresti adeguato alle decisioni della maggioranza. Invece dall'interno hai addirittura remato contro e votato con le Destre senza vergogna con enormi danni a ns.progetti, non hai tuoi.COSA VUOI CHE AGGIUNGA PIU CHE VAI A CAGARE.
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A mio modesto avviso la politica italiana sta raggiungendo il massimo degrado.

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Salvini sfida Berlusconi sulla leadership del centrodestra: "Si facciano le primarie"

Il segretario generale della Lega Nord all'attacco: " Non è scritto nei dieci comandamenti che il candidato sia il Cavaliere". E sulla legge elettorale: "Ne votiamo una qualsiasi, basta che si vada subito alle urne"

SFIDA FRA TITANI CHE SI SVOLGERA' nello stadio di S. Siro

Padrini per il primo, Borghezio Trota, per il secondo Scilipoti Brunetta
 
Gara in due tempi: il primo deve dimostrare in quenti minuti riesce a rincalzare le coperte del letto di Putin dove il secondo fa le capriole
Il Secondo deve dimostrare quanti voti che erano suoi ha recuperato dai grillodestromani
 
Per ora sembra che vinca il secondo che si dice abbia recuperato un buon 4% dai Grilli

Berlusconi contro Salvini che esempio possano dare ai cittadini italiani il primo europarlamentare e  se si dovesse calcolare quanto costa alla comunità un'ora del suo lavoro credo che in molti si incazzerebbero l'atro vicino all'età media in cui un uomo lascia questo mondo e  lui in questo caso anche alcuni processi si devono scontrare per dire cosa agli italiani toglieremo il settimo comandamento buio più assoluto

Che razza di Centrodestra è se come leader non ha niente di meglio che uno sfaticato, ex comunista, riciclato nell'integralismo patano, secessionista e anti-meridionale, che per almeno 20 anni ha insultato il Tricolore e tutti i simboli dell'Italia repubblicana? Salvini è semplicemente impresentabile in Italia e in europa.Due leader che l'Europa tutta ci invidia.Capisco i destrorsi,attanagliati dal dubbio,che non sanno decidersi a scegliere tra queste due luminose figure della politica nostrana.In Francia la LePen si rode il fegato perché ,al confronto con i nostri ,la sua misera figura scompare.

Berlusconi non è più cavaliere da un bel pezzo, e la sua fiducia nella corte di strasburgo per la sua riabilitazione fa quasi tenerezza, non è scritto nei Dieci Comandamenti, secondo me l'ha scritto il medico che lo ha visitato. Lui crede, pia illusione, alla Corte di Strasburgo. Piuttosto vada a vivere, in una bella isola, questi anni che il Signore gli sta concedendo.

Salvini il nullafacente vuol fare le "ridicoilarie": via immigrati, tasse 15 %, fuori dalla UE infame ladrona e al servizio della Merkel, via dall'euro, più sicurezza, prima gli italiani, basta buonismo da suicidi. La globalizzazione di Clinton e Obama con Trump è finita e dell'Europa che ha affamato gli italiani alle prossime elezioni nei vari Stati europei non rimarrà che cenere. Ogni paese avrà la propria peculiarità in un mondo completamente diverso. Per fortuna. Salvini un'analisi di coscienza la mattina in boxer davanti allo specchio ti farebbe bene.Dove pensi di andare con il tuo gonfiato 13% ? Ma sei realista o ti racconti balle da solo? Tu come Trump? Ahahahah sei da ricovero e basta! Portati dietro la tua corte di acculturati cosi noi poveri mortali potremo sperare di brillare un po' da tempo oscurati dalle tue genialate da paperopoli.

C'è un grande rigurgito nazifascista in tutta l'Europa che - seppur mascherato con toni buonistici e pacciocconi -  è ovunque evidente. Dopo il crollo dell'ideologia socialista, sta anche crollando l'ideologia liberale. Il passaggio da Berlusconi a Salvini significherebbe consacrare definitivamente questo passaggio con effetti tragici su tutto il sistema. Quindi, nostro malgrado, siamo costretti a fare il tifo per Berlusconi.

Come simpatizzante del PD, auspico la candidatura di Berlusconi. Ritengo che lui leader dei moderati di destra, possa aggregare nel suo partito, una percentuali di voti con i quali trattare e accordarsi con il PD per un governo di coalizione sufficientemente forte e duraturo. Al bando , oltre alla lega, anche gli intrattabili 5 stelle

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Ecco che cominciano ad arrivare al pettine i nodi del no referendario.E vissero cornuti e mazziati

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Commissione Ue invia lettera all'Italia, chiede correzione sui conti pubblici entro 1 febbraio. Servono 3,4 miliardi.

La Commissione Ue invierà oggi una lettera all'Italia in cui chiede al Governo di assumere impegni precisi sulla correzione dei conti entro il primo febbraio, data della pubblicazione delle nuove previsioni economiche.

La notizia, anticipata da Repubblica, trova conferme in ambienti di Bruxelles secondo cui il 'gap' da colmare per rispettare gli accordi sulla riduzione del deficit strutturale è pari allo 0,2% del Pil, quindi già uno 'sconto' rispetto alla differenza di 0,3% evidenziata a novembre nel parere sulla legge di stabilità.

Scrive La Repubblica:

Servono circa 3,4 miliardi di euro, una manovra bis che vale lo 0,2 per cento del Pil. La richiesta è piombata su Roma giusto la scorsa settimana e questa volta l’esecutivo non può più rinviare, dovrà mettere mano al portafoglio. Anche perché in caso contrario — la Commissione europea lo ha messo ben in chiaro nei contatti riservati delle ultime ore con il Tesoro — è pronta una procedura d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell’Italia per il mancato rispetto della regola del debito. Un commissariamento per diversi anni sulle scelte di politica economica che il governo Gentiloni difficilmente potrà permettersi.
[...]
Secondo le previsioni economiche pubblicate lo scorso autunno da Bruxelles, infatti, il deficit italiano viaggerà intorno al 2,4 per cento del Pil, due decimali al di sopra del target concordato a Bratislava e di quello che la Commissione considera il tetto massimo per evitare una micidiale bocciatura dell’Italia da parte dell’Eurogruppo, il tavolo dei ministri delle Finanze della moneta unica dominato dai rigoristi Dijsselbloem e Schaeuble. Un giudizio questa volta condiviso da tutti a Bruxelles, dalle colombe come Juncker e il suo responsabile agli Affari economici Pierre Moscovici fino ai falchi come i vicepresidenti della Commissione Katainen e Dombrovskis. Concordi nel voler scartare il rischio di essere sconfessati dall’Eurogruppo con il risultato di far precipitare comunque l’Italia in procedura d’infrazione e di distruggere la credibilità di Juncker e dell’intera Commissione. Oltretutto dal 4 dicembre a Bruxelles si respira delusione per le infinite aperture di credito concesse a Renzi, non solo sui conti, e non sfruttate al meglio dal governo italiano.

Veramente questa è l'ennesima patacca rifilata dai fautori del "no". Quelli che negavano, prima del referendum, che la perdita di capacità contrattuale in Europa sarebbe stata una ovvia conseguenza della bocciatura delle riforme, e tacciavano di terrorismo psicologico chi lo ricordava.E' l'eredità della vittoria del "no". A Renzi in carica il conto non sarebbe semplicemente stato presentato, o, chi l'avesse presentato, si sarebbe sentito rispondere che l'Italia non basa la sua politica economica sulle convenienze elettorali di Angela Merkel. Ma dato che Renzi non c'è più, prepariamoci a pagare.Ma che ci importa? Le province e il CNEL sono salvi.

Il "bomba"come lo chiamate voi non lo vorrei difendere ma questo è sparare a zero. Come se i 1.843.015 milionidi debito li avesse fatti lui. ogni riforma che porta risparmio diminuisce i vantaggi di qualcuno e quindi dopo un giorno è già proclamato uno sciopero generale piuttosto che una campagna di denigrazione o una minaccia di lasciare una coalizione. La verità è una sola. Il debito non si paga da solo. O ci sacrifichiamo tutti e veramente parecchio o gratis non succede nulla. Lo stesso è valso per tutti i suoi predecessori. Siamo in balia dell'opinione pubblica che in nessun caso paga le tasse veramente fino in fondo. Per fare questo serve un tecnico non soggetto alla minaccia del voto e questo era Monti che però non ha fatto nulla di ciò che doveva a partire dalla legge elettorale.E infatti se vinceva il SI sicuramente avremmo potuto trattare da un punto di forza , avendo iniziato il cammino delle riforme , con la vittoria del NO , purtroppo , la commissione mettendo in conto il futuro instabile dell'Italia , vuol chiarire subito che a questo punto niente più credito all'Italia che ormai con la vittoria del NO ha perso credibilità su la possibilità di fare riforme che modernissino il Paese.... questo è il mio modestissimo parere.

Ma quelli del SI sono patetici? con il NO il PIL dell'Italia  e stato rivisto al ribasso da tutte le agenzie di rating mondiali con la conseguenza di downgrade questa e l'opinione di tutto il mondo finanziario , instabilita politica ad oltranza che avra un peso negativo e mi sembra proprio cosi, quando si vota? non si sa .. ci vincera il voto? nessuno.  E tutto molto chiaro a meno di un GOMBLOTTO mondiale contro l'insignificante Italia.Finora l'unico in grado di contrattare in Europa è  stato Matteo Renzi. Salvini e 5s non saprebbero andare oltre ai soliti slogans, anzi i 5s dopo la figuraccia con Alde non sarebbero nemmeno presi in considerazione.Purtroppo la vittoria dei No al referendum porta queste conseguenze e ne porterà di simili ancora....Infatti sia l'UE che le agenzie di rating erano disponibili a dare credito all'Italia se con la vittoria del SI ci fosse stata la sicurezza per le riforme e stabilità politica.L'altra conseguenza negativa è stata che il Qatar non ha investito più sul Monte dei Paschi di Siena.....Questo dicevano prima e dicono ora molti economisti.

Chi è causa del suo male,pianga se stesso.

E quanto prima un bel governo di scopo Monti-Fornero bis o chiedere un prestito a Trump per riscattarci dalla UE e, sia pure scalzi e nudi, scappare.

ORA! Che ci vuole? Basta aumentare l'Iva,  aggiungere accise sulla benzina, tagliare fondi a scuola, sanità, giustizia ed enti locali, portare l'età pensionabile a 75 anni e ci avanza pure qualche miliardo per risanare l'Alitalia.Immaginate per un attimo se ci fosse la Casaleggio associati al Governo , saremmo già falliti.....oppure voi pensate che il M5S , dilettanti ed incapaci siano in grado di governare l'italia in questa tempesta....ingenui.....i problemi dell'Italia vengono da molto lontano diciamo minimo 20 anni , unica salvezza per l'Italia è rimanere ancorati all'Euro e all'Europa , chi secondo me profetizza l'uscita dall'Euro e dall'Europa è un apprendista stregone , purtroppo molto in auge nella pancia della gente...con il comico al governo non ci sarà da ridere ma con chiunque altro sarà tragica perché la nostra situazione è tragica e non serve cercare un "padre" che ci salvi.....dobbiamo salvarci da noi e non è facile purtroppo siamo pieni di faziosi analfabeti che siano a 5 stelle poco cambia.

Quando hanno fatto fallire Etruria e Antonveneta tutti i grillini e fascioleghisti a protestare perche ' i risparmiatori  avevano perso quattrini. Ora che hanno deciso di salvare MPS, tutti i grillini e i fascioleghisti di nuovo a protestare perche' lo si fa con i soldi dei contribuenti. Magari ci dicessero loro una soluzione percorribile che gli vada bene.

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Forza e debolezze della Russia.

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

La Russia nei prossimi cinque anni continuerà a lavorare “per ripristinare lo status di grande potenza”, dice il report annuale Global Trends redatto dall’Ufficio del Director of National Intelligence James Clapper, creando interferenze anche attraverso “grey zones military tactics“, ossia quelle che confondono volutamente le condizioni di guerra e di pace; un esempio, i little green men, le forze speciali russe con tute verdi senza insegne schierate all’inizio della crisi in Crimea.

INSICURA E AGGRESSIVA

Mosca “rimane insicura nella sua visione del mondo”, scrivono gli analisti che compongono lo staff del direttore che supervisiona tutte le agenzie di intelligence americane, e per questo cercherà di cavalcare i propri interessi nazionali, come nel caso dell’Ucraina o dell’influenza in Siria, spiegano, in quanto sono questi “sforzi” che hanno permesso al presidente Vladimir Putin di mantenere la presa sul consenso nel paese, nonostante l’instabilità economica e le sanzioni messe in piedi da Stati Uniti e Unione Europea: “Mosca continuerà inoltre a usare la retorica antioccidentale e una ideologia nazionalista che evoca la forza imperiale e morale del popolo russo, al fine di gestire la vulnerabilità interna e far progredire i propri interessi”. Per gli analisti americani è questa “amalgama di autoritarismo, corruzione e nazionalismo” che molti “revisionisti trovano attraente”.

IL RISCHIO CONTATTI E LO SCONTRO CON LA NATO

La politica estera aggressiva russa si concretizzerà in alcune zone cuscinetto disposte ai propri confini, dall’Artico alle periferie governate dai presidente-tiranni amici, e questo, secondo le previsioni quinquennali dell’ufficio di Clapper, significherà contrasti con i Paesi baltici e con l’Europa orientale, che Mosca vede come sue legittime aree di influenze. La Russia non fermerà la spesa militare, e anzi porrà “un accento sulla deterrenza strategica”, nonostante le difficoltà economiche, anche in contrasto con le politiche analoghe adottate lungo il confine est dalla Nato. E allo stesso tempo partiranno dalla Russia anche attacchi cyber, individuando gli Stati Uniti come obiettivo da colpire anche per spostare le politiche americane a proprio favore: qui non sfugge il richiamo al caso dell’hacking russo durante le presidenziali del novembre scorso, dossier su cui gli uomini di Clapper hanno coordinato le attività delle altre agenzie.

LA SITUAZIONE REGIONALE

In un quadro geopolitico più in ampio: la Russia ha un enorme peso in tutta la dimensione eurasiatica, perché molti dei paesi che fanno parte di quest’area geografica pongono radici culturali nella dominazione russa, e Mosca ancora esercita potere commerciale e economico, nonché forte influenza, nei confronti di questi Stati. Secondo gli analisti dell’intelligence americana, se le tattiche di Mosca dovessero fallire (e se la stagnazione economica resterà forte, l’outlook molto legato al prezzo del petrolio resterà negativo e le sanzioni occidentali rimarranno in piedi), potrebbero innescarsi processi di instabilità interna in Russia. E questo non comporterebbe un minor impegno geopolitico russo, ma piuttosto un aumento dell’aggressività, e potrebbero anche innescarsi più situazioni “Ukraine-Style” nei paesi confinanti. C’è anche un potenziale elemento di trasformazione: l’aumento del coinvolgimento della Cina nella regione, se Pechino dovesse iniziare a muoversi non solo sotto gli interessi economici, ma anche perseguendo ambizioni politiche.

LE AUDIZIONI DEGLI UOMINI DI TRUMP

Giovedì, durante le audizioni alla Commissioni del Senato che devono valutare le nomine del presidente eletto Donald Trump, sia il generale scelto per guidare il Pentagono, James Mattis, sia il futuro capo della Cia, Mike Pompeo, hanno parlato della minaccia rappresentata dalla Russia. Si tratta di un cambio di schema rispetto alla semplificazione “Trump sta con la Russia”: il presidente che si insedierà il 20 gennaio alla Casa Bianca ha in effetti più volte detto di cercare un’apertura nei confronti di Mosca, in discontinuità con l’Amministrazione ormai agli sgoccioli. Ma all’interno della sua amministrazione le posizioni sono piuttosto eterogenee: si va dai Grandi Elettori del Texas che il giorno in cui hanno confermato la propria votazione hanno festeggiato sventolando la bandiera russa, a quella espressa dai due top funzionari di difesa e intelligence. Mattis ha detto che la Russia rappresenta “la principale minaccia” per gli Stati Uniti, spiegando che certamente è possibile cercare strade di dialogo, ma “occorre rendersi conto” che Mosca sta lavorando per spaccare la Nato, e questo, insieme alla minaccia terroristica e alle intemperie di Pechino nel Mar Cinese, è “il più grosso attacco dai tempi della Seconda Guerra Mondiale” per l’America. Anche Pompeo ha parlato di Russia: per il capo della Cia Mosca negli ultimi anni ha ripreso le sue politiche aggressive, “ha invaso e occupato l’Ucraina, sta minacciando l’Europa e non ha fatto niente finora per combattere l’Isis”. Anche Rex Tillerson, nominato segretario di Stato, mercoledì ha spiegato ai senatori che lui terrà una linea decisa con Mosca, a dispetto dei suoi rapporti e coinvolgimenti in Russia legati alla sua precedente attività alla guida di Exxon: Tillerson ha però detto che il sistema sanzionatorio nei confronti del governo russo potrebbe essere rivisto.

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Barack Obama a Donald Trump con i suoi messaggi indiretti.

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Sicuramente Barack Obama sarà ricordato a lungo per i suoi superbi discorsi che ricordano quelli di Abraham Lincoln. Il suo discorso di addio dell’altra sera è stato una risposta equilibrata e meditata (che ha ripercorso un territorio familiare, riproponendo concetti espressi altre volte in altri discorsi precedenti) alle questioni più pressanti che l’America ha di fronte.

Nel suo discorso Obama ha parlato dei risultati ottenuti nel corso dei suoi due mandati («Se otto anni fa vi avessi detto che l’America avrebbe invertito la grande recessione, rilanciato la nostra industria automobilistica e innescato il più lungo periodo di creazione di posti di lavoro della nostra storia … se vi avessi detto che avremmo aperto un nuovo capitolo con il popolo cubano, fermato il programma di nucleare iraniano senza sparare un colpo, eliminato il regista dell’11 settembre … se vi avessi detto che avremmo ottenuto il matrimonio egualitario e assicurato il diritto alle cure sanitarie per altri 20 milioni di nostri concittadini … se vi avessi detto tutto questo, avreste potuto pensare che avevamo messo l’asticella troppo in alto. Ma questo è quel che abbiamo fatto. Questo è quel che voi avete fatto. Avete risposto alle speranze delle persone e, grazie a voi, da quasi ogni punto di vista oggi l’America è migliore e più forte di quando abbiamo cominciato»), ma si è dedicato soprattuto ad un tema, lo stato della democrazia americana, parlando del perché va preservata ed elencando i pericoli che la minacciano.

Per far funzionare come si deve la nostra democrazia, in una nazione sempre più differente, ha suggerito Obama, ciascuno di noi dovrebbe ascoltare il consiglio di un grande personaggio della letteratura americana, Atticus Finch, che ha detto: «Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista, se non cerchi di metterti nei suoi panni e ci vai a spasso». Atticus Finch è l’avvocato ed il padre affettuoso che nel libro di Harper Lee, «Il buio oltre la siepe» (To Kill a Mockingbird), ambientato nel Sud del 1930, difende un nero accusato ingiustamente di violenza sessuale nei confronti di una ragazza bianca. Un simbolo di rettitudine e tolleranza, che gli americani hanno idolatrato per decenni, chiamando con il suo nome i loro figli, i bar e i caffè e perfino un’azienda produttrice di t-shirt.

Obama ha inserito la citazione nella parte del discorso che ha dedicato alla minaccia per la democrazia («vecchia quanto la nostra nazione») derivante dalle tensioni razziali. Molte delle sue osservazioni erano ovviamente rivolte alla maggioranza bianca che ha eletto Donald Trump («se ogni problema economico è formulato come uno scontro tra una classe media bianca e laboriosa e un’immeritevole minoranza, allora i lavoratori di tutti i colori saranno lasciati a litigarsi le briciole mentre i ricchi acquisteranno ricchezza maggiore per se stessi» e ancora «quando le minoranze esprimono il loro malcontento non stanno esercitando razzismo inverso, o facendo del politically correct … non chiedono un trattamento speciale, ma parità di trattamento»), ma ha chiesto anche agli americani che sono stati discriminati di mostrare un po’ di empatia nei confronti di alcuni dei loro rivali. «Per i neri e le altre minoranze, ciò significa legare le nostre lotte molto concrete per la giustizia alle sfide che affronta tanta gente in questo paese», ha detto Obama. «Non solo il rifugiato, o l’immigrato, il contadino povero o il transgender americano, ma anche il bianco di mezza età, il quale dall’esterno può sembrare avere tutti i vantaggi, ma che ha visto il proprio mondo stravolto dai cambiamenti economici, culturali e tecnologici».

Il monito è di quel genere che ha spesso frustrato i critici «di sinistra» di Obama, che sostengono sia stato troppo equanime, troppo disponibile a effettuare false equivalenze, per sfidare davvero il razzismo americano. Ma Obama, nella sua città adottiva, ha rilanciato:«sono vissuto abbastanza per sapere che le relazioni tra le razze oggi sono migliori di quanto fossero dieci, venti o trent’anni fa, non importa quel che si dice». Ed ha aggiunto: «per far sì che l’America superi i pregiudizi di gente che mastica amaro, quelle persone hanno bisogno di essere comprese». Il riferimento letterario gli è servito a respingere le critiche di quanti, specie «a sinistra», hanno letto il suo concentrarsi sull’incrementalismo e sul cambiamento individuale come una capitolazione. Ma non è la prima volta che Obama sostiene che l’empatia, la nostra capacità di porci nella situazione di un’altra persona, importa anche di fronte ad un sistema ingiusto.

Le parole di Obama sarebbero state certamente di conforto a Scout (la figlia di Atticus Finch, la protagonista del libro) come lo sono state per suoi sostenitori radunati l’altra sera a Chicago: «Il lavoro della democrazia è sempre stato duro, controverso e a volte sanguinoso. Per ogni due passi in avanti, spesso ci sembra di averne fatto uno indietro. Ma il lungo corso dell’America è stato definito dal movimento in avanti, dal costante allargamento del credo dei nostri Padri fondatori perché abbracciasse tutti e non solo alcuni». Obama non stava negando la situazione preoccupante del paese. Ma si stava rivolgendo all’America affinché faccia riemergere la versione migliore di se stessa. La cosa ci riguarda da vicino, anche da questa parte dell’Atlantico. Obama non è stato perfetto, nessuno lo è, e non lo è mai stato nessun presidente. Ma lo ricorderemo, e ci mancherà, quando, tra qualche giorno, il turbine di scandali, conflitti, volgarità, maleducazione e desiderio di rivalsa di Donald Trump si precipiterà a Washington.

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Ecco clienti e conti della Casaleggio Associati svelati da Supernova

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Che cosa c'è scritto nell'ultimo capitolo del libro scritto dall’ex collaboratore della Casaleggio Associati, Marco Canestrari, e dall’ex capo comunicazione M5S alla Camera, Nicola Biondo

“Se Silvio Berlusconi oggi avesse avuto vent’anni di meno e avesse scelto di ‘scendere in campo’ con un suo partito, probabilmente avrebbe utilizzato lo stesso schema di Grillo e Casaleggio: la rete, le società collegate, le fake news per fare profitti, le consulenze… Ridurre quel sogno di movimento popolare che era il progetto Cinque Stelle in una Forza Italia 2.0 è stato forse uno dei delitti politici più efferati di questi ultimi anni”. Sono le parole con cui termina l’ultimo capitolo pubblicato di Supernova, come è stato ucciso il Movimento 5 Stelle, il libro sostenuto da un progetto di crowfunding online scritto a quattro mani dall’ex collaboratore della Casaleggio Associati Marco Canestrari e dall’ex capo comunicazione M5S alla Camera Nicola Biondo, che a inizio marzo diffonderanno l’intera opera. Al centro dell’ultimo capitolo reso pubblico, i conti dell’azienda (la Casaleggio Associati) e la mappa del suo potere.

GRILLO COME BERLUSCONI

L’avventura politica del Movimento 5 Stelle non è così dissimile da quella di Silvio Berlusconi, secondo gli autori. In entrambi i casi due leader carismatici (l’ex Cav. e Beppe Grillo) si servono di aziende proprie o a loro vicine (nel caso di Grillo l’azienda è dell’amico Gianroberto Casaleggio) per entrare nell’agone politico. Se si confronta il 1994, e allo storytelling berlusconiano che narra di un nuovo movimento fatto di persone normali estranee alla vecchia classe politica ma in realtà costruito negli uffici di Publitalia, concessionaria pubblicitaria della Fininvest, rispetto a quello schema la vera differenza – secondo Canestrari e Biondo – è “la diffusione dei nuovi strumenti di comunicazione, che hanno costi d’accesso infinitamente più bassi, e che quindi non necessitano di investimenti paragonabili a quelli del secolo scorso”. Per il resto, “la strategia seguita da Grillo per scalare il Paese è la stessa, e non ha nulla a che fare con la democrazia diretta e il contrasto ai poteri forti; ne ha molto, invece, con l’economia di relazione e l’abile amministrazione di influenze pazientemente coltivate”. Ma se Berlusconi poteva contare su ben altre risorse, “i bilanci della Casaleggio Associati non evidenziano flussi di denaro particolarmente importanti per un’azienda che occupa tra le otto e le dieci persone”. Il problema, notano gli autori, “semmai è il contrario”, perché la società finirà per “trasferire alcuni costi ad altri soggetti legati al Partito e a garantirsi vitali ricavi”.

QUEI LEGAMI CON EXPEDIA (FINO ALLA RAGGI)

Agli albori dei 5 Stelle c’è una stretta sinergia con Expedia. Il colosso mondiale del turismo online, svela Supernova, “è uno dei clienti più importanti della neonata azienda”. Quando nel 2004 viene fondata, la Casaleggio Associati produce rapporti sull’e-commerce. “Uno in particolare: quello sull’andamento dell’e-commerce in Italia, sponsorizzato da Expedia”. All’epoca, tra il 2004 e il 2009, l’ed di Expedia era l’italiano Adriano Meloni, amico di Casaleggio padre, uno che ha preso parte anche agli incontri di Gaia organizzati dal guru. “Quando se ne va da Expedia, strana coincidenza, si interrompe il rapporto economico con Casaleggio Associati. Oggi è assessore allo sviluppo economico della giunta M5S di Virginia Raggi”.

DI PIETRO? UN CLIENTE DI CASALEGGIO

Non è mai stato un alleato politico dei 5 Stelle, però Antonio Di Pietro è stato un cliente della Casaleggio Associati. E’ Grillo che lo presenta a Casaleggio nel 2005, rivelano Canestrari e Biondo. “Viene aperto il Blog di Antonio Di Pietro, graficamente molto simile a quello di Grillo, che utilizza le stesse strategie di comunicazione online: un post al giorno, scritto da Casaleggio o dal socio Luca Eleuterio e approvato da Di Pietro, e banner per diffondere le campagne del Partito”. Nel 2005 e nel 2006 Casaleggio “organizza la comunicazione elettorale di Italia di Valori, che gli affida infine anche la responsabilità tecnica ed editoriale del sito del Partito”. Sul blog dell’ex pm i credits non sono esposti (a differenza del blog di Grillo che indica chiaramente la Casaleggio Associati), tuttavia “i bilanci di Italia dei Valori rivelano che tra il 2005 e il 2010 vengono spesi per la comunicazione online e le ‘strategie digitali’ non meno di 1.800.000 euro. Soldi pubblici, derivanti dai rimborsi elettorali”. In sostanza, “mentre IdV paga, per i suoi servizi, Casaleggio Associati, Gianroberto Casaleggio, nella veste di dominus del nascente Movimento e gosthwriter di Grillo, tuona proprio contro quello stesso finanziamento pubblico ai partiti”.

DALLE BANCHE E MULTINAZIONALI ALL’EDITORIA

Che dire poi di quel sistema bancario contro il quale Grillo e i suoi lanciano strali dal blog? “Casaleggio Associati più pragmaticamente con le banche collabora”. Si va da “colossi del calibro di CartaSì e Banca Intesa, per conto delle quali l’azienda produce analisi di mercato e campagne d’informazione online” fino a sponsor come Barclaycard, Banca Sella, HiPay e (nel 2016) Poste Italiane. Discorso analogo per le multinazionali “che finanziano i portali di fake news di Casaleggio Associati, tzetze.it, la-cosa.itlafucina.it”. “Sono fonti di reddito dell’azienda grazie alla pubblicità fornita da aziende come Google (di cui Casaleggio Associati è partner importante, come rivelato un ex dipendente a BuzzFeed.com) e Publy”, mentre “attraverso Amazon, invece, l’azienda vende i propri prodotti editoriali”.
Non c’è comunque soltanto l’e-commerce tra gli asset aziendali dell’azienda che sovraintende i 5 Stelle. Pure l’editoria è un settore che attira, con un primo tentativo di avviare una casa editrice online, l’idea di un portale per aggregare blog sparsi in rete (TzeTze) dando spazio a un’informazione alternativa. Canestrari e Biondo ripercorrono poi la collaborazione con Chiarelettere (“l’accordo prevede che il Blog intervisti e pubblicizzi alcuni titoli dell’editrice e li venda attraverso il proprio negozio online Grillorama, trattenendo una commissione”), i rapporti con il Fatto Quotidiano, il contratto con il gruppo editoriale GEMS, di cui fa parte Chiarelettere, “nel frattempo divenuto editore di Grillo e Casaleggio per alcuni libri, e che prevede la gestione di alcuni portali del gruppo e, in particolare, il blog collettivo voglioscendere.it”, con le firme di Marco TravaglioPeter Gomez e Pino Corrias, poi trasformato in cadoinpiedi.it. C’è spazio anche per un aneddoto su Giovanni Favia, l’ex consigliere 5 Stelle in Emilia-Romagna cacciato dal Movimento dopo le parole off the records riprese da La7 il quale in realtà – raccontano gli autori – aveva già rotto con Casaleggio per non aver troncato la collaborazione con il Fatto Quotidiano (aveva un blog). Perché avrebbe dovuto chiuderla lì? Per ripicca, perché la testata aveva sviluppato quell’area del sito senza la consulenza della Casaleggio Associati. “Sorte simile – si legge nel capitolo – subiscono Daniele Martinelli, primo capo della comunicazione del Movimento alla Camera, Matteo Ponzano, che gestiva il canale web-tv La Cosa, oltre a uno degli autori di questo libro. Candidati alle parlamentarie del Movimento per le elezioni europee del 2014, vengono esclusi a votazioni aperte da una nota del Blog: ‘non sono ammessi dipendenti o collaboratori attuali o ex della Casaleggio Associati’”.

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Ne sono felice. Spero si tornerà a un'attenzione giusta e doverosa nei confronti di chi fa sempre più fatica a tirare avanti

16 Gennaio 2017 , Scritto da bezzifer

Lavoro, il governo gioca la carta del REI. Sempre più concreta l'ipotesi di un decreto per il "reddito minimo"

Non è il “reddito di cittadinanza” invocato a suo tempo da M5, ma il “reddito d'inclusione” che sta prendendo forma a palazzo Chigi in questi giorni, è qualcosa che non si discosta eccessivamente dallo storico mantra grillino.

Tornato operativo il governo dopo lo stop occorso per motivi di salute a Gentiloni, nell'agenda dell'esecutivo ha guadagnato posizioni l'ipotesi di trasformare in un decreto urgente le norme sull'istituzione del “reddito d'inclusione sociale” presenti nella legge delega sul contrasto alla povertà, approvata a Montecitorio lo scorso luglio e incagliatasi al Senato, complice anche la campagna referendaria e la conseguente crisi di governo.

Nella delega che langue a palazzo Madama, si chiede sostanzialmente al governo di unificare tutte le misure esistenti a sostegno delle fasce più povere della popolazione, con precedenza alle famiglie con minori, anziani e disabili, per poi estenderle in breve tempo anche a chi è in età lavorativa e patisce una situazione di sofferenza economica tale da dover avere accesso al reddito d'inclusione (acronimo REI, ma il nome potrebbe anche cambiare in “reddito minimo garantito”).

All'indomani della sconfitta al referendum sulla riforma costituzionale, da più parti, all'interno del recinto del Pd (e non solo dalla minoranza) era stato intensificato il pressing sul governo per dare un segnale forte di attenzione nei confronti di larghe fasce della popolazione che il quattro dicembre hanno clamorosamente manifestato il proprio disagio nei confronti di Matteo Renzi. E proprio Renzi, metabolizzata la sconfitta, avrebbe compreso l'importanza di ripartire da queste misure colpevolmente accantonate e avallato l'idea della corsia preferenziale.

Bene, e finalmente! Qui non si tratta di far guerre tra 'grillini e piddini' ma di interventi di civiltà contro la povertà assolutamente necessari. Tutti dovrebbero essere d'accordo su questo.Si tratta solo di farlo in una maniera adeguata, e con i fondi adeguati.Non l'irrealistico RDC, ma quanto proposto ora dal Governo Gentiloni;e REI mi piace anche più di RMG, perché ne promuove la finalità di aiuto per rientrare in attività e nella società, piuttosto che quello di sussidio passivo e disincentivante come gli altri proposti.Bene Paolo Gentiloni, vai assolutamente avanti su questo.

"La misura, però, nelle intenzioni del governo non sarebbe universalistica, come quella a suo tempo invocata da M5S: per quanto riguarda i soggetti in età da lavoro, l'erogazione della stessa sarebbe subordinata al perseguimento, da parte dei beneficiari, di un programma di aggiornamento e di inclusione nel mondo del lavoro."

In diversi paesi europei il "reddito minimo garantito" è oramai una realta' da tempo. L'italia ancora non si era adeguata. Se andasse in porto sarebbe un'utile contributo alle famiglie in necessita', ai consumi in genere e inoltre si toglierebbe un cavallo di battaglia al M5S. Meglio questo che i "bonus 80€" che francamente appaiono fuori da ogni concetto contabile e amministrativo oltre a non avere nessu effetto sotto l'aspetto pensionistico.Eh ....considerate però il fatto, che in alcune nazioni come ad esempio ln danimarca francia,germania,olanda e tanti altri paesi ..E' UNA REALTA'.Attenzione, che vi sono però parecchie postille da rispettare per averlo, ovvero, devi comunque frequentare dei corsi di formazione ed accettare eventuali lavori che il collocamento ti propone per mantenerlo, in caso contrario lo perdi.

E a chi accusa il PD di un triplo salto mortale dico.Non c'è bisogno di alcun salto mortale, vuoi negare che in Italia esistono armate di falsi invalidi, assenteisti, truffatori, evasori totali etc.?
Il Reddito di Cittadinanza dei 5S sarebbe andato anche a loro, quindi l'indignazione era pienamente giustificata.Non è così? La proposta di legge dei 5S è diversa? Allora smettetela di chiamarlo RDC turlupinando gli Italiani, o solleticando le brame dei fancassisti, e appoggiate la proposta del governo. Semplice no? comunque:La proposta 5s non sta in piedi e si presterebbe a varie furberie.Occorre intanto partire da ISEE, poi c'è sempre il problema del lavoro nero, che non è facilmente evitabile.A meno di non impegnare i beneficiari che risultino a reddito zero in attività di pubblica utilità.Non si può essere in due luoghi contemporaneamente.E comunque questo reddito dovrebbe servire per i bisogni primari, cioè utnze domestiche, alimentazione, scuola, affitto, ecc. Sotto forma di buoni o formule simili.

Le persone devono avere un lavoro vero, minimo garantito, l'assistenzialismo è un modo per rendere le persone dipendenti e succubi e per impedirne l'evoluzione e la crescita personale.La realtà purtroppo ci dice che molti un lavoro non ce l'hanno, e questo non si crea per decreto. Che si fa quindi, si lasciano i disoccupati in mezzo ad una strada nell'attesa che anche da noi nascano imprenditori capaci ed innovatori come Steve Jobs, Jeff Bezos o Larry Page?

Aggiungo e concludo:Se finalmente si comprendesse che per rinvenire le risorse per aiutare le fasce deboli della società basterebbe reuperare, sia pure parzialmente, il maltolto dovuto all'evasione fiscale e redistribuirlo ai concittadini in povertà assoluta e relativa, i detentori del potere politico avrebbero i giorni contati. La domanda dei beni primari si riprenderebbe rapidamente (rigidità della domanda dei beni) ed a seguire la domanda degli altri beni. Tutto questo non genererebbe tensioni inflazionistiche patologiche e farebbe ripartire l'economia dal basso generando inoltre posti di lavoro; contemporaneamente dovrebbe essere ripristinata una vera spending review. Al potere urgono persone oneste oltre che competenti!

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